Trentino Trasporti nega ogni possibilità di accordo

Si è svolto oggi 27 settembre 2018 l’incontro fra USB Trasporti e la Direzione di Trentino Trasporti in merito alla sentenza numero 53/2018 riguardante la condanna dell’azienda al ripristino dei 24 minuti derivanti dall’introduzione dell’agente unico cancellati con la disdetta degli accordi aziendali del 2014.
USB lavoro privato, vistasi esclusa dai tavoli negoziali da parte della Trentino Trasporti ha inteso tutelare i lavoratori per via giudiziaria ed il Tribunale di Trento,in seconda istanza, ha riconosciuto le nostre ragioni.
La sentenza è chiara ed inequivocabile e condanna Trentino Trasporti al ripristino dei 24 minuti, come riconoscimento delle mansioni attribuite all’autista, ed al riconoscimento del tempo di trasferimento in applicazione delle norma di legge di cui all’articolo 17 del RD 2328/23.
L’incontro avrebbe dovuto servire per conoscere e discutere le modalità applicative della sentenza e la sua applicazione al resto del personale interessato compreso il tema degli arretrati. Purtroppo anche questa volta ci siamo trovati davanti ad un incomprensibile muro da parte aziendale.
La Direzione ha fatto presente che intende dare applicazione alla sentenza per tutti i lavoratori mentre gli arretrati saranno erogati ai soli lavoratori ricorrenti e, fermo restando l’eventuale ricorso in Cassazione, l’introduzione dei 24 minuti in turno sarà una scelta unilaterale della Direzione aziendale senza nessuna discussione con il sindacato.
Le modalità illustrate, a nostro avviso, presentano ancora dei punti da chiarire sull’effettiva fruizione dei 24 minuti e del tempo di trasferimento da parte dei lavoratori.
Quindi come USB vista anche la mancanza di volontà di dialogo di questa Direzione ci riserviamo di effettuare una verifica sul campo della sentenza non escludendo iniziative in caso di applicazione difforme di quanto stabilito dal Tribunale.
Infine vogliamo esprimere un’amara considerazione e riguarda il fatto che la Direzione di Trentino Trasporti, supportata dalla Giunta provinciale, mentre non lesina risorse al fine di garantire privilegi agli amministratori (vedi triplicazione stipendi) non trova i soldi per dare ai suoi dipendenti gli arretrati di un diritto ingiustamente negato, e si riserva di sprecare altro denaro pubblico per un ricorso i Cassazione.
Due pesi e due misure: per i dirigenti si trovano le scappatoie per garantire privilegi mentre per i lavoratori le uniche risorse disponibili sono quelle ricorrere in Cassazione con il solo obiettivo di negare un loro diritto.
Come più volte ribadito USB, se non obbligato dalle chiusure aziendali, predilige il confronto sindacale ai ricorsi legali.
Purtroppo l’immotivata chiusura aziendale di oggi ci obbliga a procedere per le vie legali al fine di far riconoscere a tutti i dipendenti loro diritto che questa Direzione continua a negare.
Invitiamo quindi tutti i lavoratori ad interpellarci per la richiesta degli arretrati che, stando alla sentenza sopra richiamata spetto di diritto.

USB Trasporti – Trentino Alto Adige

Un commento

  • Saiani Aldo

    ELEZIONI PROVINCIALI del 21 ottobre 2018.

    Il voto nell’urna è l’ultima foglia di fico, che copre le “vergogne” del corrotto e putrefatto SISTEMA sedicente DEMOCRATICO.
    Caduta quella, tutto crollera’.
    Il voto singolo è una goccia nel grande mare di milioni di elettori.
    Ma goccia su goccia si puo’ prosciugare anche il mare.
    Togliamo l’acqua, in cui nuotano i pesci piccoli, burattini dei pescecani capitalisti.
    Spariti quelli, complici pagliacci del SISTEMA dei MAGNASCHEI, che sono tutti uguali, ma si presentano alle urne in 22 squadre formalmente diverse, non dovremo più
    guardarci dal fuoco amico, e potremo finalmente dividere il campo fra veri amici e nemici.
    Allora sarà guerra aperta sincera e leale.
    E, se saremo tenaci resistenti e spietati,

    VINCEREMO NOI!

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *