Trentino Trasporti: incontra USB

Si è svolto lo scorso 6 febbraio I’incontro con la Direzione di Trentino Trasporti dove, come USB, abbiamo illustrato le nostre proposte per un rinnovo del CONTRATTO AZIENDALE dignitoso e affrontato la questione della sentenza del tribunale di Trento.

Come premessa abbiamo ribadito l’importanza che il trasporto rimanga in mano pubblica e che la stessa richiesta l’abbiamo avanzata nell’incontro del 30 gennaio con il Presidente Fugatti, assieme alla richiesta di maggiori investimenti sulla logistica (depositi, servizi igenici al capolinea), sulla gomma e sul materiale rotabile della ferrovia.

Come USB abbiamo ribadito che solo il pubblico può garantire qualità ed efficienza del servizio nel pieno rispetto dei contratti di lavoro, di condizioni di lavoro dignitose del lavoratore ed orari compatibili con la sua vita famigliare.

Abbiamo rivendicato un tavolo unico per la trattativa sul contratto aziendale in applicazione dell’accordo interconfederale del 10 gennaio 2014 in quanto la nostra USB ha raggiunto la soglia del 5% della rappresentanza in azienda, ma anche perché un confronto aperto a tutte le rappresentanze sindacali è nell’interesse dei lavoratori.

Abbiamo illustrato nel dettaglio le nostre richieste contenute nella piattaforma: dalla necessità di avere un aumento salariale consistente al superamento delle decurtazione del premio per chi si ammala e per i giovani assunti.

Per quanto riguarda gli aspetti normativi abbiamo insistito sulla necessità di definire l’arco lavorativo (max 10 ore extra e 7,5 urbano) adeguamento delle percorrenze, riconoscimento dei tempi di attesa, garanzia delle pause al capolinea, servizi igenici, spogliatoi e salette autisti adeguate e percorsi atti a garantire i lavoratori inidonei alla guida.

Abbiamo chiesto interventi per garantire maggiore sicurezza sul lavoro e quindi interventi per ridurre lo stress da lavoro, oltre che i fattori di conflittualità far autista e utente attraverso personale aziendale, adeguatamente formato e in collaborazione con le forze dell’ordine.

Sui “24 minuti” abbiamo ribadito che. per noi, si deve applicare quanto in essere prima della disdetta in quanto la sentenza recita “…la struttura dell’orario di lavoro a parità di retribuzione impedisce al recesso della società di sortire gli effetti che la stessa avrebbe voluto…” e quindi rimane in vigore la situazione precedente il recesso.

Abbiamo ribadito che una discussione sull’applicazione della sentenza, in quanto riguarda tutti i lavoratori dell’urbano non è il problema di un singolo ma di tutti e quindi la discussione va affrontata con una trattativa aperta a tutte le sigle presenti in azienda.

Da parte sua l’azienda ha confermato il ricorso il Cassazione e che ci ha informati che i nuovi turni, derivanti dall’applicazione sono in preparazione senza dare alcuna disponibilità al confronto da noi richiesto.

Infine abbiamo contestato la collocazione in ferie del lavoratore al rientro della malattia in attesa della visita a Verona.

USB Lavoro Privato – RSU USB Trentino Trasporti

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