TPL: USB incontra il presidente Fugatti

Si è svolto ieri 30 gennaio 2019, presso l’ufficio di presidenza della PAT a Trento, l’incontro con il Presidente Maurizio Fugatti ed il dott. Nicoletti sui temi del trasporto pubblico locale che avevamo come USB richiesto nei mesi scorsi.
Nell’incontro abbiamo sottoposto al Presidente una serie di tematiche che riguardano il trasporto pubblico locale a partire dalla richiesta che rimanga in mano pubblica attraverso la concessione in house.
Abbiamo ribadito che USB Lavoro Privato ha sempre ritenuto e tutt’ora ritiene il trasporto pubblico un “bene comune” e quindi da mantenere in mano pubblica e fuori dalle logiche di mercato, in quanto la sicurezza dell’utenza e dei lavoratori non può essere soggetta alle logiche della riduzione dei costi ma deve risultare efficiente, sicuro ed in grado di soddisfare le esigenza dei cittadini.
Per noi il Trasporto Pubblico deve vedere un maggior impegno finanziario da parfte della PAT sia per il settore ferrovie che per interventi sulla logistica, sulle rimesse e sui servizi (salette autisti, bagni, spogliatoi, ecc) che ad oggi risultano mancanti (vedi capolinea) o vetusti che richiedano interventi di ristrutturazione.
Abbiamo fatto presente che per USB il problema sicurezza va affrontato a 360 gradi e quindi deve riguardare anche le condizioni di lavoro degli autisti.
Per noi l’autista deve svolgere il suo lavoro in completa tranquillità e sicurezza e non deve quindi effettuare mansioni improprie come bigliettazione, verifica e controllo dei biglietti che servono solo ad aumentare la conflittualità con gli utenti.
Tale compito deve esser svolto da dipendenti dell’azienda, appositamente formati con l’ausilio delle forze dell’ordine.
Vanno messe a norma le fermate, aumentate le corsie preferenziali, rinnovato il parco macchine, adeguati i tempi di percorrenza, e applicata la sentenza del tribunale di Trento sui 24 minuti.
Il lavoro di autista è un lavoro usurante e poco remunerato per questo si chiede che la Provincia stanzi nuove risorse per riconoscere adeguati aumenti salariali e per l’assunzione a tempo indeterminato di tutti i lavoratori precari in essere, in quanto sono necessari per garantire il servizio.
Abbiamo chiesto che vengano reinternalizzati i servizi oggi dati in appalto, come i parcheggi e lo skibus, per dare risposte a quei lavoratori che il medico competente ritine inidonei alla guida.
Infine abbiamo chiesto al presidente un intervento presso la Direzione di Trentino Trasporti per garantire pari dignità a tutte le Organizzazioni Sindacali rappresentate in azienda ed in RSU.
Il presidente si è reso disponibile a proseguire il confronto nei prossimi incontri.

RSU Usb Trentino Trasporti – USB Lavoro Privato

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