18 luglio 22: sciopero provinciale

Sciopero provinciale di 24 ore in Trentino per la salute e la sicurezza nei luoghi di lavoro LUNEDI’ 18 LUGLIO 2022


Meno soldi alla guerra e più risorse alla sanità, alla scuola ed ai servizi
Oramai da troppo tempo CGIL-CISL-UIL hanno mutato la loro natura di tutori dei diritti collettivi e soggettivi dei lavoratori e sono diventati i garanti del potere padronale nei luoghi di lavoro.
Ad una prima, superficiale lettura, questa affermazione potrebbe appari-re uno dei tanti slogan coniati dai sindacati autorganizzati e di base; invece è una tragica realtà che ora emerge, con incontrovertibile evidenza, dopo la sti-pula del protocollo di aggiornamento per il contrasto ed il contenimento della patologia denominata COVID-19, sottoscritto a Roma tra le parti sociali lo scorso 30 giugno 2022, il quale sostanzialmente delega alle aziende la ge-stione delle misure di sicurezza e lascia i lavoratori soli, indifesi e ricattabili.
Tale pattuizione, non discussa nelle fabbriche, nei cantieri e nei luoghi di lavoro ma imposta – senza consenso e senza mandato! – dalle burocrazie nazionali di CGIL-CISL-UIL, trasferisce ogni potere decisionale alle imprese in merito alle c.d. misure anti-contagio, relegando i delegati alla sicurezza eletti dai lavoratori al ruolo di meri guardiani delle decisioni aziendali.
Nel testo dell’accordo sottoscritto si stabilisce che le mascherine protet-tive da utilizzarsi devono essere quelle denominate FFP2, ma demanda alle discrezionalità aziendali il potere di decidere se e quando siano obbligatorie e se e quando debbano essere indossate.
E non solo. Il protocollo in questione chiama in causa anche il medico competente (che, si ricorda, è pagato dalla ditta!), fino ad oggi escluso dalla gestione della pandemia, così aprendo la strada all’obbligo vaccinale anche nel privato.
E ancora. La triplice confederale, firmataria di questo scellerato accor-do, ha completamente abbandonato ogni pretesa di tutela dei lavoratori, a cominciare dalla necessità di pretendere l’aggiornamento del D.V.R. (Docu-mento di Valutazione dei Rischi), di prevedere le pause durante la prestazio-ne lavorativa e di esigere la sostituzione della mascherina ogni 4 ore di lavoro

Le burocrazie sindacali hanno dimenticato (o ignorano) cosa significhi “lavorare” e non possono percepire il disagio psico-fisico provocato dalle ma-scherine, soprattutto in periodo estivo, durante l’espletamento delle presta-zioni di lavoro.
Questo protocollo non serve a contrastare la pandemia ma serve solo a garantire gli interessi delle imprese, a rafforzare il loro potere discrezionale e a scaricare sulle lavoratrici e sui lavoratori disagi e responsabilità.
E’ un documento che dimentica come in questi anni siano aumentati a dismisura i carichi di lavoro, lo sfruttamento e gli omicidi sul lavoro mentre i salari sono o diminuiti e/o rimasti fermi al palo!

Ed è la normalità, per un governo che aumenta solo le spese militari e quelle per le grandi opere, non garantendo le risorse necessarie ai servizi sa-nitari e sociali.
Per questi motivi la Confederazione Unitaria di Base (C.U.B.) di Tren-to ed il Sindacato di Base Multicategoriale (S.B.M.) di Trento hanno deciso di avviare, parallelamente ai ricorsi giudiziali, una vera e propria vertenza sindacale contro questo sciagurato protocollo, perché la sicurezza sul lavoro non può essere affidata alle sole imprese e non può sottostare alle leggi del profitto. Pertanto C.U.B. e S.B.M. proclamano una giornata di sciopero provinciale in Trentino in data lunedì 18 luglio 2022 con SIT-IN alle ore 09:30 davanti alla Confindustria ed all’Azienda Provinciale per i Servizi Sanitari di Tren-to, in Via Degasperi n. 77/79.
P.S.: Lo sciopero interessa solo le categorie del settore privato non soggette alle regole della legge “anti-sciopero” sui servizi pubblici essenziali.

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