Una brutta storia a lieto fine !!!

confindustria2Da parecchi giorni ho in mente di mettere nero su bianco quella che è stata la vicenda che ci ha visti protagonisti nell’annosa “diaspora” avvenuta all’interno della Filcams CGIL del Trentino.
Ho pensato e ripensato a quello che poteva essere il titolo di questa “ricostruzione”, cercando di mettere assieme alcuni termini che già identificassero gli avvenimenti e di qui ipotizzavo; …Una storia di sbagli,di fiducia e di coerenza oppure storia di una brutta vicenda,altri ancora erano i titoli ma alla fine nessuno mi soddisfaceva del tutto perchè pur rappresentando tutto il malessere, tutta la sofferenza e l’autocritica che ne era uscita, da tutta questa vicenda, non rappresentava la conquista che dietro questa scelta c’era.
Poi ho pensato che la cosa migliore fosse rappresentare la “semplicità”,perchè alla fine, al netto, di quello che è rimasto di una serie importante di rapporti personali, quello che ha contraddistinto questa “triste storia” è stata proprio la “semplicità” con cui sono state prese decisioni e dato giudizi il tutto sulla sola base di “presupposti” e “presunzioni” senza mai andare alla ricerca della “verita vera”, fra l’altro come già spiegato sarebbe stato anche più semplice, bastava una riunione e si sarebbero “smascherati gli impostori o i traditori”, ma evidentemente non era quello che si voleva raggiungere, quello che si voleva raggiungere era eliminare chi non “SI ALLINEAVA”.
Per quel che mi riguarda è una storia ormai chiusa e messa al suo posto nella mia coscienza come una grande lezione di vita, ma non posso non dire quanto, io, abbia avuto modo di poter provare “sulla mia pelle” le “dispute di potere” che avvenivano all’interno di quella che io, ingenuamente, colpevolmente ingenuamente, credevo fosse una categoria “diversa dalle altre” e che invece si è rivelata come un “nido di serpi” pronte alle “congiure” più meschine pur di risultare vincitore! MA VINCITORE DI CHE COSA???
Basti pensare all’accusa di RAZZISMO, fatta da un lavoratore, ormai uscito dalla CGIL, nei miei confronti e trasmessa in modo burocratico alla CRG, e per la quale – data la sua gravità – ho fatto denuncia. Denuncia che qualcuno si dovrebbe sentire sulla coscienza, come se fosse indirizzata a lei, perché le evidenze sono EVIDENTI!!!
E’ chiaro che tutto ciò qualifica le persone che, queste cose le hanno pensate e messe in pratica, come ho già avuto modo di dire in un altra occasione: lasciamo che i “concertatori” rimangano dove hanno scelto di stare, con i burocrati e Confindustria, noi nel frattempo, da umili lavoratori non rinunciamo all’idea che si possano cambiare le cose e da buoni compagni continueremo a lottare per le nostre ragioni e i nostri ideali.
Abbiamo spesso detto che questa scelta l’abbiamo fatta con “uno strappo nel cuore” ed è vero, come è vero che da tempo ci sentivamo un corpo estraneo a quello che era il gruppo dirigente, che noi stessi avevamo creato, ma che nel quale non ci riconoscevamo più,un gruppo dirigente che, a mio avviso, ha perso completamente il contatto con la realtà, sia dal punto di vista dei rapporti interpersonali ma sopratutto dal punto di vista politico-sindacale, faccio due esempi; il ccnl coop e terziario dove io ho presentato una serie di emendamenti che sono passati nella mia assemblea territoriale ma che poi non ha visto ”gambe nelle altre assemblee” ma è passato un emendamento proposto solo dal segretario Filcams??? Altro esempio sono gli appalti delle mense scolastiche dove la Filcams accetta e ratifica, di fatto, che 6 ore settimanali, magari in località diverse fra loro, senza la certezza che le farai anche la prossima settimana per 4/500 euro al mese corrispondono ad “uno stipendio”, io dico VERGOGNA, non è accettabile che si definisca “stipendio” quello che in realtà è un ricatto, un ingiustizia una vergogna appunto, e si potrebbe fare anche qualche altro esempio che “certifica” il mutamento che questa categoria ha subito, ricordiamoci della ”S”toria della Filcams!!!
Con uno strappo nel cuore….ma anche con una serenità riconquistata, di notte dormo come un ghiro e mi è tornata la voglia di lottare!!!
Una gran brutta storia ma con un gran bel finale tutto da scrivere!!!
LUCIANO LORANDI

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