Una liberazione politica e morale

cgil2Sono uscito (espulso) dalla Cgil del Trentino, ero iscritto allo SPI Cgil, dopo oltre 44 anni di militanza in questa organizzazione avendo iniziato a lavorare nelle cave di porfido nel giugno 1968.
Ho fatto la mia prima tessera sindacale nel 1969, allora si pagava direttamente non esistevano le trattenute sindacali. Erano gli anni in cui si lottava per le 40 ore settimanali, per il salario e per la pensione dopo 35 anni di lavoro.
Scrivo queste poche righe dopo che la Cgil a tutti i livelli ha sostituito il confronto di idee, le procedure democratiche, lo scontro politico con atti amministrativi e con ricorsi alla Comitato di Garanzia per reprimere il dissenso.
Non parlo solo di Landini, ma di centinaia di compagni (vedi gli 11 espulsi della Piaggio), di delegati e lavoratori che si vedono cacciati dalla Cgil perché non allineati con il pensiero unico del loro segretario.
Queste scelte “repressive” vengono nascoste e spesso ignorate dalla stampa che non ha interesse a mettere in luce questi comportamenti autoritari di una Cgil che ormai è vissuta come cortigiana dei governi neoliberisti che si sono succeduti in questi ultimi anni, da Monti a Renzi passando per Letta.
Basta vedere la riforma delle pensione (la peggiore in Europa) la modifica dell’articolo 18, la precarizzazione del lavoro, la disoccupazione giovanile, la privatizzazione della salute e dei saperi. Tutte riforme che sono state possibili grazie all’accondiscendenza della Cgil.
Per evitare che il lato repressivo di questa organizzazione rimanga relegato alla conoscenza dei soli interessati ritengo che almeno la mia vicenda sia resa pubblica e quindi su questo Blog potete leggere l’intera vicenda: il ricorso al Comitato di Garanzia del Nord Est, la mia risposta e la “sentenza”.
Devo dire che assieme ad altri compagni e compagne sono uscito dalla Cgil qualche giorno prima di conoscere il “verdetto” della CGNE e oggi ad un mese da quella scelta mi sento politicamente ringiovanito, ho ripreso la militanza sindacale con il sindacato USB Unione Sindacale di Base dove il mio impegno è valutato per quello che è e non in base alla fedeltà verso il segretario.
Una liberazione morale che oggi mi sento di condividere con tutti i lettori di questo blog.
Ezio Casagranda

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Un commento

  • Luciano Lorandi

    Non posso che condividere,nella sostanza,quello detto da Ezio,nel merito è chiaro che le peculiarità,le caratteristiche sindacali e politiche della CGIL sono MUTATE!!!Non è più la CGIL del lavoratori/ci ma è la CGIL degli Enti bilaterali,delle tessere fasulle,dei dati “drogati”dei congressi,dell’eliminazione,anche fisica,di chi dissente,il tutto NON in un rapporto di pari dignità e possibilità,ma in una situazione di accordi sottobanco,di epurazioni mirate,ed altro ancora!!!
    Non ci si può di certo imputare che non ci abbiamo provato,lo stesso segretario ci ha detto “informalmente”che chiunque ci avesse provato sarebbe avrebbe “sbattuto contro un muro”???
    Non essendo “masochisti” fino a quel punto abbiamo preso atto della situazione E CI STIAMO ORGANIZZANDO PER UN NUOVO E RINNOVATO SINDACALISMO DEI LAVORATORI/CI!!!La vostra partecipazione e la nostra determinazione ci da nuove speranze,aiutateci a far vincere la giustizia e la libertà !!!

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