Venezuela: hanno vinto Maduro e la democrazia partecipata

Domenica 30 luglio il popolo venezuelano ha votato in massa a sostegno della rivoluzione bolivariana nonostante che la Comunità internazionale, sotto la guida americana, abbia foraggiato e sostenuto uno squadrismo fascista nel vano tentativo di cacciare Maduro per sostituirlo con qualche fantoccio al servizio degli USA.
Le forze reazionarie del Venezuela, le oligarchie imperialiste USA ed Europee e i governi asserviti di alcuni paesi dell’America Latina hanno mobilitato le forze di cui dispongono in Venezuela per impedire ad ogni costo che il popolo venezuelano partecipasse alle elezioni dell’Assemblea Costituente indette dal governo Maduro.
Un’operazione che nonostante abbia usato la violenza (uccisioni, saccheggi, minacce, intimidazioni di ogni sorta, ecc), nonostante il vergognoso sostegno della stampa internazionale è fallito e questo spiega la reazione del dopo voto che vuole disconoscere la più grande partecipazione al voto del popolo venezuelano..
Nonostante tutto questo la risposta è stata chiara: 8.089.000 elettori hanno votato per l’Assemblea Nazionale Costituente.
È il numero più alto di voti raccolti e la vittoria di Maduro appare chiara se confrontata con le altre votazioni come quelle del dicembre 2015 dove hanno votato 5.620.000 dando a maggioranza alla destra, o i 7.505.000 nelle elezioni del 2013 che portarono Maduro alla presidenza..
Per capire appieno il significato del risultato, bisogna tener conto che in Venezuela gli USA – con il sostegno dei suoi paesi satelliti, della gerarchia cattolica, della quasi totalità i mezzi di comunicazione di massa in mano alle grandi concentrazioni economiche, il sabotaggio nella distribuzione di viveri, medicinali e altri generi di prima necessità messe in campo dalle multinazionali straniere – avevano e forse hanno ancora l’obbiettivo di arrivare ad un colpo di stato come fatto nel 79 in Nicaragua o come avviene oggi in Libia ed in Siria. Il tutto per mettere le mani sulla più grande riserva di petrolio e così, poter continuare a consumare petrolio senza freni. La scelta di Trump sul clima va letta anche in relazione alla sua convinzione che in Venezuela si poteva cacciare Maduro e cancellare le riforme chaviste e riprendersi il controllo sui pozzi petroliferi.
Per questo i risultati elettorali di domenica scorsa per l’elezione dell’Assemblea Costituente con il compito di promuovere l’espansione del settore pubblico dell’economia e la partecipazione delle masse popolari all’attività politica sono un successo indiscutibile del popolo venezuelano, di Maduro e della rivoluzione bolivariana.
La vergognosa campagna falsa e denigratoria della stampa internazionale e italiana, che ha coinvolto anche il giornale “Il manifesto”, non riuscirà a sminuire questo importante risultato e le manovre della destra per arrivare alla guerra civile sostenuta degli USA sono state sconfitte nelle urne.
Per questo mi sento di dire con convinzione che il governo Maduro, nonostante i grandi problemi e gli errori fatti, ha vinto e l’Assemblea Nazionale Costituente è stata eletta con la maggior partecipazione che ci si poteva aspettare.
Alla luce del voto venezuelano le dichiarazioni di Gentiloni e del governo italiano (da sempre asservito agli USA) sono semplicemente vergognose.
Le provocazioni della destra non si rassegneranno alla sconfitta e metteranno in campo altre provocazioni ma domenica il popolo venezuelano si è messo di traverso ed ha vinto un’importante battaglia che avrà ripercussioni positive in tutto il sud America e spero non solo in quel continente.
Ezio Casagranda

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11 commenti

  • Speriamo che Maduro con il sostegno del popolo resista, con le buone e anche con le cattive, alle subdole pressioni degli USA, la più grande democrazia, pardon, plutocrazia del pianeta.

  • roberto

    Concordo pienamente con i contenuti dell’articolo ; è direi una delle poche voci fuori dal coro…..purtroppo tutti i mezzi di informazione dipingono quello che è un tentativo strisciante di golpe degli USA contro un paese non allineato alla loro politica imperialista. Gli USA che hanno sempre appoggiato i peggiori dittatori in Cile con Pinochet, a Cuba Batista,in Nicaragua Somoza,solo per citare alcuni vorrebbero rovesciare il governo di Maduro per avere mano libera per le loro multinazionali in un paese ricco di petrolio…..
    Quando i Sandinisti in Nicaragua accettarono di fare le elezioni nonostante la guerra alla frontiera dei Contras finanziati dagli USA ( che vennero anche condannati dal tribunale internazionale dell’AJA) gli Stati Uniti finanziarono la destra promettendo mari e monti…la destra vinse ma non cambiò nulla….fa bene Maduro a resistere ai disordini interni ed alle pressioni internazionali…..
    Gentiloni fa solo ridere con i suoi commenti codisti ai poteri forti …..
    la sinistra… che dov’è….dovrebbe fare controinformazione…ma siamo nel campo capitalista….

  • Giovanni

    il petrolio è patrimonio pubblico o privato? se resta pubblico è “dittatura” (pure se ci sono 100 partiti); se è a disposizione delle multinazionali, allora c’è “democrazia”… il resto è fuffa per drogati…

  • Il Papa Bergoglio, astuto gesuita, ha gettato la maschera, chiedendo la sospensione della Assemblea Costituente del Venezuela, recentemente votata in modo democratico dal popolo.
    Altro che Papa comunista!
    È nel loro DNA: i preti a parole dicono di stare coi poveri e col popolo, di fatto e cripticamente sono sempre complici dei ricchi e del Potere finanziario.
    Bisogna decisamente smascherare questa bimillenaria TRUFFA!
    In questo caso il Vaticano è complice della politica dei plutocrati USA, che vogliono abbattere il governo popolare di Maduro, e mettere le mani sul petrolio.
    I Venezuelani sono per il 92% cattolici, ma speriamo che questa volta mandino affanculo i preti, e pensino solo a difendere i propri interessi materiali e nazionali.

    CLORO AL CLERO!!!

    Saiani Aldo.

  • Con la complicità del Vaticano, in questi giorni i mass-media, che sono per il 99% nelle mani dei Capitalisti Internazionali, continuano a diffondere notizie distorte e tendenziose sulla situazione politica del Venezuela.
    La vera dittatura oggi è quella della propaganda con cui i regimi “democratici” calunniano i governi che non sono allineati con gli interessi del Potere Tecnologico-Finanziario Internazionale.
    La parola “democrazia” è sempre più la foglia di fico, che nasconde le più oscene porcherie dei più sporchi interessi materiali.
    I sedicenti democratici USA, oggettivamente plutocrati fino al midollo, mentre parlano di democrazia oltraggiata in Venezuela, pensano al petrolio di quel paese.
    La democrazia è ormai agonizzante in tutto il pianeta, e si riduce ad una scheda elettorale ogni tanto, per eleggere dei delegati burattini, che sono obbligati ad eseguire e far digerire al popolo, pardon alla plebe, le decisioni prese dal Potere Economico.
    Strappiamo la foglia di fico di questa falsa e degenerata democrazia!
    Facciamo, almeno nel dialogo interpersonale e in Rete, controinformazione, a sostegno della lotta del popolo venezuelano per la affermazione della propria identità e dei propri interessi materiali e nazionali.
    Quella degli USA è sì una grande democrazia:
    una DEMOCRAZIA di GRAN MERDA!

    Saiani Aldo.

  • W Maradona, Maduro e il coraggioso popolo venezuelano!
    Sarà dura per i plutocrati, pesce cani e affamati di petrolio statunitensi.
    Incominciamo, oltre a pensare altrimenti, anche a modificare il nostro linguaggio.
    Quella USA non è più una democrazia, ma una plutocrazia.
    Lo stesso per l’Unione Europea.
    (Dal greco plutos= ricchezza e krateo= domino).

  • Maduro, nonostante abbia contro quasi tutti i governi dell’America Latina, leccaculi degli USA, ed il Vaticano, ha la fortuna di poter sfruttare la contingenza geo-politica sfavorevole agli Stati Uniti, che sono impegnati su più fronti contro gli stati da loro definiti “canaglia”: Corea del Nord, Ukraina russofila, Iran, Libia, Siria.
    È il bue che da’ del cornuto all’asino.
    La più grande nazione CANAGLIA è proprio l’Impero degli Stati Uniti, che dopo il crollo dell’Unione Sovietica ha la pretesa di dominare l’intero pianeta.
    Secondo il metodo di tutti i figli di puttana, chi non si adegua alla loro prepotenza, prima viene calunniato con l’uso della propaganda, poi isolato e boicottato economicamente, e infine attaccato militarmente.
    A queste tattiche bisogna rispondere:
    1. con una resistenza ad oltranza;
    2. rispondere colpo su colpo con maggiore intensità
    3 . durare nel tempo.
    L’unica legge che funziona contro gli sfruttatori è:

    OCCHIO PER OCCHIO, DENTE PER DENTE!

  • Gli USA, dopo aver isolato il governo venezuelano dagli altri governi sudamericani, con l’eccezione di Equador e Bolivia, si apprestano a intervenire militarmente.
    E lo faranno.
    Perché?
    Perché, a differenza della Corea del Nord, che ha circa gli stessi abitanti (25 milioni), il Venezuela ha il 92 % di cattolici e non ha la bomba atomica.
    La sfiga dell’America latina è Il cattolicesimo!

    Saiani Aldo

  • Cattolicesimo terreno fertile per ogni forma di fascismo, ricetta estrema ratio dei Capitalisti per dominare i popoli arretrati.
    Cattolicesimo condizione necessaria, benché non sufficiente, del fascismo.
    È casuale che il Fascismo abbia attecchito in modo fertile in paesi come l’Italia, Baviera, Austria, Spagna, Ungheria, Croazia, Cile e Argentina?

    Saprà il Venezuela smentite il tragico destino?
    Speriamo di SÌ !

  • Fa bene Maduro e il suo governo a mobilitare l’esercito e la volontà popolare di resistere con le ARMI ad una eventuale aggressione dei plutocrati americani, assetati di petrolio.
    Solo le ARMI fanno paura al POTERE TECNOLOGICO-FINANZIARIO INTERNAZIONALE.
    Le chiacchiere contano meno di zero.
    Gli USA sono in difficoltà, dilaniati da una strisciante guerra civile fra opposte fazioni.
    Questo gioca a vantaggio del Governo popolare venezuelano, che deve sfruttare cinicamente la favorevole contingenza politica.
    1. resistere;
    2. durare nel tempo;
    3. rispondere spietatamente
    colpo su colpo.
    E mandare affanculo preti e Vaticano!

  • A favore del Governo venezuelano si sono schierati:
    Russia, Cuba, Siria, Nicaragua, Bolivia ed El Salvador.
    Contro:
    USA, Unione Europea, Vaticano, Gran Bretagna, Brasile, Argentina, Cile, Messico, Perù, Svizzera e Norvegia.
    Onore ai primi e merda ai secondi!

    Saiani Aldo.

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