Difendiamo la libertà di cura

VIGILIAMO SULLA GESTIONE DELLA CONTINUA EMERGENZA SANITARIA, SULLE CAUSE E LE CONSEGUENZE!

Riceviamo frequenti richieste di chiarimenti su come comportarsi di fronte alla campagna vaccinale in corso a fronte di frequentissimi casi di reazioni avverse che obbligano a lunghi periodi di malattia, peraltro penalizzati dalle detrazioni stipendiali per effetto della così detta “norma Brunetta”.

A ciò si aggiungano le notizie della morte a seguito della presunta correlazione alla somministrazione di un notissimo vaccino (al momento di sei persone in giovane età in Italia, mentre la stampa parla di 502 decessi in Gran Bretagna). Un militare pugliese è ricoverato con le gambe paralizzate, un finanziere di Taranto è in coma dopo la somministrazione del vaccino, a ogni ora arrivano notizie preoccupanti.

In Austria, Bulgaria, Danimarca, Estonia, Irlanda, Islanda, Lettonia, Lituania, Lussemburgo, Norvegia è stata sospesa la somministrazione del noto vaccino anticovid per gravi e diffuse reazioni avverse conclamate, che hanno portato anche a morti dolorose (queste ultime ancora oggetto di indagine). La somministrazione di questo vaccino è da tempo negato in Sud Africa. La Svizzera non ne ha mai voluto sapere!

Perché le case farmaceutiche hanno lo scudo penale, che ora viene chiesto anche per i somministratori? Chi paga nel caso di accertati danni conseguenti alla vaccinazione?

Dobbiamo fidarci di chi ci governa? Il credito di fiducia riposto nel ministro della salute è fondato?

E’ normale che a fronte di questi episodi il Premier incaricato e politici vari si schierino per la somministrazione ad oltranza del “vacchino problematico” anziché fare delle analisi approfondite in merito alle morti e alle possibili conseguenze collaterali gravi di tale vaccino?

Frasi sconvolgenti si sentono sempre di più sui media, tra le altre: “il vaccino xx è sfortunato”, o “è in corso una campagna denigratoria nei confronti del vaccino xx”. La preoccupazione non è più per i morti, per cui adesso la pietà sembra finita, ma per il “povero siero sfortunato”. Il dubbio che ci assale è che più della nostra salute siano preoccupati di garantire il gigantesco affare che arricchisce alcune delle più importanti case farmaceutiche del mondo, è legittimo?

Abbiamo poco da fidarci di questo governo:

dobbiamo difendere la libertà di cura, la libertà se vaccinarsi o meno ed esigere in caso affermativo la possibilità concreta di scegliere il vaccino anticovid che ci sembra più affidabile!

Ce ne sono tanti, alcuni di accertata efficacia con effetti collaterali contenuti, distribuiti in qualche paese UE e extra UE. Ci sono Paesi in cui viene proposta in regime di libertà una scelta fra 5 o più vaccini e in relazione alla vigilanza dei medici di fiducia! Ma forse non sono così democratici come da noi!

INVITIAMO LE LAVORATRICI E I LAVORATORI A VIGILARE E A SEGNALARCI TEMPESTIVAMENTE OGNI SITUAZIONE PROBLEMATICA , A RIPRENDERE IN MANO LA PROPRIA VITA!

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