Chi e’ causa del suo mal…..

saitCHI E’ CAUSA DEL SUO MAL PIANGA SE STESSO!!!!

Da conoscitore del mondo SAIT, che ha qualche anno di memoria della vicenda,è la prima cosa che mi è venuta in mente ,quando, in questi giorni ho letto ,a varie riprese e a vari titoli quello che la direzione SAIT ha comunicato ai giornali e all’opinione pubblica.
Si perchè “ fulmine a ciel sereno” non è stato proprio,è già da parecchi mesi,e cioè dall’arrivo del nuovo direttore generale che “in Sait” si respira un “aria diversa” che nel tempo si è fatta sempre più pesante fino ad esplicitarsi con gli ultimi,tanto discussi provvedimenti , inoltre il nuovo direttore è arrivato e ha,di fatto,”solo” chiuso il cerchio con la” botta finale” che riguarda il comparto Sait più numeroso e cioè magazzini/uffici ,via Innsbruch, in pratica.
Perchè dico questo,per il fatto che sono già quasi una decina di anni che il Sait ha cominciato la fase di “ristrutturazione” che è partita dai punti vendita dove in un modo o nell’altro si sono “ridotto i costi” al massimo ma siccome non si trattava di “130 in un colpo” ma uno qua uno là,o in pensione e non più sostituito,operazione passata sotto traccia ,ma di cui i signori di Filcams,Fisascat e Uiltucs erano ben al corrente perchè frutto delle “loro contrattazioni” e “concertazioni”.
Adesso non possono “cadere dal pero”,la loro responsabilità è evidente,il tutto è partito dai loro “primi cedimenti” sempre pronti a giustificare il tutto con ragioni di pura convenienza retorica e di “bottega”,con l’aggravante di “seminare” false illusioni su possibili “recuperi dei diritti regalati” ora, per un futuro,che sapevano bene, non poter essere migliore.
A ben vedere ,questi,da soli dovrebbero essere validi motivi per fare una seria riflessione,da parte di tutti i lavoratori/ci sulle responsabilità di “quel SISTEMA “ di relazioni sindacali,sia sulla sua effettiva rappresentatività e sopratutto sulla sua effettiva capacità/volontà di fare gli interessi dei loro iscritti ,che ricordo essere i lavoratori/ci e non confcommercio o i vari “Delaurentis” di turno.
Hanno pure il coraggio di tirare in ballo questioni,”l’occupazione giovanile” nella fattispecie le famiglie con figli piccoli,da contrapporre ad un “occupazione vecchia” ormai priva di “capacità effettiva di stare sul mercato”,andando così,per l’ennesima volta,in questa “vicenda Sait”a mettere ,di fatto,gli ultimi contro i penultimi,e anche qui per trovare una “giustificazione “ alle loro “false conquiste” in ambito di rapporti “lavoro/famiglia”,in pieno stile “Marchionn”,da molti in vari casi evocato(????),tranne poi versare “lacrime di coccodrillo” sulla propria incapacità di tessere rapporti sindacali in grado di essere “vera ed effettiva” difesa degli interessi dei propri associati ,i lavoratori e le lavoratrici!!
Allora che fare a questo punto???beh la prima banalissima cosa da fare è capire e decidere chi ti può obbiettivamente “difendere e proteggere” i tuoi interessi!!!!
La “controparte”,ormai,sappiamo come intende muoversi,noi cosa intendiamo contrapporre????chi ti ha portato fino a qui o chi ti dice,senza false illusioni,rimboccati le maniche noi ci siamo e siamo pronti,non ha lottare per te, MA HA LOTTARE A FIANCO A TE!!!!!
Un lavoratore SAIT

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