Parole, parole, parole ….

Parole, parole, parole, soltanto parole….

Non è la famosa canzone di Mina ma, la fotografia della discussione sull’organizzazione del lavoro in Trentino, con la Dirigenza INPS.

L’ 8 maggio USB INPS e Federazione Trentino hanno incontrato il Direttore Regionale per analizzare la situazione della Sede di Trento, alla luce anche del non raggiungimento degli obbiettivi 2016.
Nella riunione è stato chiesto un cambio di questa organizzazione del lavoro che ha determinato un peggioramento dei servizi all’utenza con l’aumento delle giacenze e l’assenza di dialogo/collaborazione tra dirigenti, responsabili e lavoratrici/tori.
Si è affrontato anche il problema di conflitti di interessi presenti nella sede trentina, senza una reale risposta; è stato denunciato un atteggiamento sempre più padronale nei confronti di quei lavoratori che non accettano passivamente i vari “ordini verbali”, spesso contradditori, e/o sono nostri associati.
Nonostante grandi parole, parole e parole i fatti e gli atteggiamenti del giorno dopo sono stati identici, se non peggiori, a quelli dei denunciati nei giorni precedenti:
– Riunioni di lavoro all’Assicurato/Pensionato con comunicazione dei nuovi carichi di lavoro con tempi strettissimi per la 1^ liquidazione, 15 giorni (anziché 30 come da manuale statistico INPS). Gli stessi liquidatori dovranno fare fronte anche a trasformazioni, appuntamenti, sportelli etc. Comunicazione “informale” di nuova assegnazione di compiti lavorativi.
– Convocazione di una collega della U.O. Anagrafica/Flussi P.A. con ben 4 funzionari ricoprenti Posizioni Organizzative per l’assegnazione di ulteriori compiti, e sospensione del lavoro in corso, senza nessuna disposizione scritta.
Lo spostamento “forzato” di due liquidatrici esperte dall’Assicurato/Pensionato e questi atteggiamenti da “crisi statistica”, sembrano “azioni punitive” verso i “ribelli inps” che vorrebbero lavorare a favore dell’utenza, e non solo dei numeri, migliorando la qualità del servizio e del proprio ambiente di lavoro.
Ricordiamo che nella Sede Provinciale, con questa nuova Dirigenza, sono fioccati provvedimenti disciplinari, richiami scritti, illazioni ed ironie lesive della dignità dei lavoratori, senza raggiungere i risultati attesi, rimuovere i reali conflitti di interessi e con il solo risultato di peggiorare la qualità del servizio offerto e della vita dei lavoratori tutti.
Questo dimostra per l’ennesima volta che le parole rimangono parole, ma I FATTI SONO ALTRI

USB INPS e Federazione Trentino

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