Dove e il caos è sovrano … parte seconda

La “sorpresa” nell’uovo pasquale è stata per la Sede Provinciale di Trento un po’ più amara di quello che si pensasse.
Infatti dopo aver appreso il 14 aprile, dai componenti USB dell’Osservatorio Nazionale sulla Produttività, che non solo Trento si è fermata all’80% sul premio incentivante speciale, ma è pure stata retrocessa da 110 a 100 sulla produttività, da parte della “capitaneria schettino” continuano le grandi manovre.
Nulla è servito alle Posizioni Organizzative il corso che hanno fatto sul “benessere organizzativo”; nemmeno il Capitano, reduce di anni nella formazione brilla di capacità innovativa in questo settore:
Rimozione nella L.S. Assicurato/Pensionato di 2 lavoratrici esperte nella prima liquidazione, punto di riferimento per le/i colleghe/i della Sede oltre che delle Agenzie, per formarne altri 2 neofiti.
Task Force per Naspi senza sondare disponibilità volontarie, dove spiccano lavoratori provenienti da settori in forte arretrato come le ricostituzioni contributive e documentali (contitolari, trattamenti di famiglia e reddituali), supplementi etc. Inoltre si invitano tali lavoratori ad attuare una “flessibilità d’azione“ congenita o da apprendere attraverso la formazione.
Componenti RSU CISL che si perdono in mille cavilli burocratici pur di scongiurare una possibile Assemblea con i Lavoratori in cui, anche i loro timidi tesserati, potrebbero finalmente partecipare per capire come mai perdono quest’anno dai propri portafogli 700-800 euro del premio incentivante, nonostante abbiano lavorato.
Insomma tutti dritti verso un’ orizzonte oscuro che certo non vede come priorità ne l’attenzione al cliente esterno, ne il raggiungimento degli obbiettivi, ne la trasparenza e neppure un miglioramento del benessere organizzativo, ma altri interessi a noi sconosciuti.
Invitiamo tutti i lavoratori ad intraprendere una sana terapia di dignità e amor proprio, consapevoli che i soldi li hanno persi quest’anno e li perderemo pure l’anno prossimo, non per colpa loro, ma per una statistica truffaldina e un’organizzazione del lavoro che ricorda tempi ormai passati.
USB Trentino/INPS

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