Cosa succede nella sede INPS di Trento?

Lavoratori tartassati da continue vessazioni da parte del sistema padronal/sindacale che gestisce la struttura trentina: Tanti che comandano e pochi che lavorano con code sempre più lunghe agli sportelli e tempi biblici per il pagamento delle prestazioni.
La sede Provinciale di Trento, dopo un’estate pesante per i lavoratori dell’Ente e gli utenti, si trova al completo dei suoi ben 22 Capi Ufficio, che con i 2 Dirigenti, fanno sicuramente una bella squadra. Nella compagine organizzativa non vi sono state grandi novità nella nomina dei Capi, vi è stato per alcuni un giro di valzer, per altri la riconferma lì dove volevano rimanere. Non dobbiamo tralasciare le 9 P.O. (posizioni organizzative) e i 3 Dirigenti regionali addetti al controllo e sempre pronti a bacchettare chi lavora.
La matematica ci insegna che cambiando gli ordini dei fattori, il risultato non cambia.
Allora perché tanto affanno nel rincorrere la statistica alla soglia della chiusura annuale ?
Perché inveire contro i lavoratori affinché producano di più e gli utenti si lamentino di meno?
Il risultato di qualità della Sede rimarrà sicuramente negativo e i lavoratori perderanno parte del proprio salario.
Grazie all’ottusità e alla falsa disponibilità dei Direttori Provinciale e Regionale le richieste di cambiamento avanzate dai lavoratori sono cadute nel vuoto, come pure la sussidiarietà da parte della Sede Regionale a favore della Sede Provinciale di Trento, tranne che per marginali numeri di pochi prodotti.
Allora di che ci si stupisce se le cose vanno male? Le Task Force servono a poco quando manca personale e quello rimasto è sfiancato da otto anni di crisi economica, invece chi dovrebbe fare sussidiarietà si limita solo al “monitoraggio”.
Come USB Trentino abbiamo chiesto più volte la sussidiarietà attiva ed il tour-over agli sportelli, anche con l’ausilio del personale della Sede Regionale, perché chi lavora al “Fronte-Office” non può garantire sportelli, appuntamenti e produzione di pratiche, ormai in arretrato da anni.
Se poi analizziamo il front-office della Sede Provinciale notiamo che negli ultimi 5 anni il numero degli addetti è notevolmente diminuito a fronte dell’aumento del carico di lavoro. Non meglio stanno altri lavoratori. Abbiamo registrato inoltre un aggravamento della salute dei lavoratori proprio nel front-office e pian piano anche in altri settori ed Agenzie.
Sicuramente la carenza di personale addetto alla produzione è una delle cause principali, ma considerato che a livello Regionale siamo una delle regioni del Nord messe meglio, quindi non è previsto nuovo personale in ingresso per la Sede Provinciale di Trento.
Ora qualcuno ci deve spiegare come si può produrre di più e meglio con meno lavoratori a disposizione. Sembra che le Direzioni Provinciale e Regionale siano più interessate a tutelare le varie clientele sindacal-dirigenziali che mettere in condizione l’Inps di Trento di erogare servizi in tempo utile.
Di conseguenza per questo ennesimo fallimento organizzativo se ne devono assumere la piena responsabilità e non scaricare sui sottoposti le proprie incapacità organizzative e datoriali.
Non aspetteremo la statistica ufficiale per indire iniziative di mobilitazione dei lavoratori a tutela della loro salute e del loro salario.
Per questo il giorno 26 novembre dalle 10,30 alle 13.00 è indetta un’assemblea di tutti i lavoratori della Sede Provinciale Regionale e delle Agenzie territoriali.

USB Pubblico Impiego – Trentino

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