Lo sport e’ un bene comune – No alla privatizzazione

Amr fotoI lavoratori e le lavoratrici di AMR in Consiglio Comunale per difendere lo Sport come bene comune e contro la privatizzazione delle strutture sportive e delle palestre.
Di seguito riportiamo il volantino che è stato consegnato ai consiglieri di Rovereto in occasione del Consiglio Comunale di martedì 29 novembre 2016.

Cari Consiglieri di Rovereto,
sono ormai alcuni mesi che l’Assessorato allo sport del Comune di Rovereto, a seguito di una denuncia pubblica a mezzo stampa del Sindacato USB, cerca di spacciare la privatizzazione della palestra Barattieri (da sempre bene pubblico) dichiarando che questa scelta è necessaria per la creazione di un fantomatico polo regionale di ginnastica artistica (vi ricordiamo che esiste già una struttura dedicata alla Baldresca).
Questa ulteriore scelta, sarebbe la pietra tombale sulla gestione pubblica dei servizi e potremmo fornirvi una lunga lista delle conseguenze occorse in casi simili: aumento dei costi per l’utente, gestione discrezionale per accedere agli spazi, dubbia preparazione e fornitura della dovuta sicurezza.
Oggi iniziamo con impianti sportivi, ma è alle porte anche la gestione dei parcheggi, delle farmacie e dei cimiteri.
Per noi lavoratori di AMR, questo significherebbe una drastica riduzione dell’orario di lavoro e se ancora non ci saranno licenziamenti, assisteremo comunque ad una organizzazione lavorativa improponibile, precaria ed in continuo mutamento nella quantità e nella qualità.
Smentiamo categoricamente quanto dichiarato dall’assessore Bortot e cioè che il nostro impiego alle Baratieri, sia già stato sostituito in altri ambiti.
Infatti l’impianto sportivo Barattieri è l’unico in concessione ad Amr ad essere utilizzato anche in orario mattutino (8,00-16,00), in quanto non dipendente da alcuna struttura scolastica e quindi dal suo relativo utilizzo.
Questo significa che il lavoratore referente ed almeno altri tre lavoratori, utilizzano quelle fasce orarie per il raggiungimento delle ore contrattuali, nonché per l’accumulo di banca ore per la chiusura estiva.
Se ne deduce che queste ore non sono in alcun modo trasferibili, in quanto tutte le ore proposte sono in sovrapposizione ad altri identici servizi svolti, a meno che non si inizi, come da noi più volte proposto, ad utilizzare tale fascia per il servizio URP (servizio immotivatamente precluso ai diretti dipendenti di Amr del settore) ed anche al servizio Urban Center qualora richiesto.
Si aggiunga che, per identico motivo, si crea un forte disagio anche all’utenza interessata a detta fascia oraria (8,00-16,00), creando una sorta di discriminazione dato che stiamo parlando comunque di un bene pubblico.
Sottolineiamo che già ora, spesso il nostro lavoro si traduce in “lavoro a chiamata” causa le numerose e quotidiane variazioni dell’orario di servizio (variazioni il più delle volte dovute a cambi di programma delle società e degli eventi sportivi): non riteniamo si possa chiederci ulteriore flessibilità, soprattutto in considerazione del fatto che nessuna delle nostre richieste sindacali sono state prese in minima considerazione.
Quindi ci rivolgiamo a voi non solo per rivendicare il nostro diritto al lavoro, alla pensione e alla dignità, ma anche per difendere con voi il Bene Pubblico da speculazioni e sciacallaggi che lo vorrebbero privatizzato per l’ esclusivo profitto di pochi.
A differenza di quanto dichiarato, l’operazione Barattieri voluta dall’assessorato allo sport , sottintende il monopolio delle attività ginniche alle Associazioni Lagarine più “ricche”, e di fatto andrebbe ad impoverire culturalmente e socialmente il territorio. Siamo favorevoli ad un potenziamento delle strutture a favore di attività sportive che possa rispondere alle esigenze della cittadinanza ed alla sua crescita: come farlo in modo trasparente e chiaro, è tutt’altra questione!

Lavoratori AMR – USB Lavoro Privato

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