Solidarietà contro le discrminazioni

Governo e confindustria vogliono dividerci per affondare i colpi e riorganizzare violentemente il loro comando sul lavoro e sulle nostre vite.

Vorrebbero farci credere che il nostro nemico sia colui o colei che fatica e lavora accanto a noi, che porta a casa lo stesso modesto stipendio, che deve spaccarsi la schiena fino a 67 anni senza tregua.

Dovremmo saperlo bene chi è colui che guida i giochi di potere in Italia da molti anni, che ha guidato le mani di Monti e della Fornero per smantellare la sanità pubblica e stravolgere definitivamente il sistema pensionistico, che ha pilotato le riforme del lavoro e della scuola degli allievi Renzi e Gentiloni.

E’ lo stesso che ha telecomandato lo smantellamento del sistema produttivo italiano svendendolo per pochi spiccioli a multinazionali insaziabili, possibilmente dislocate fuori dai confini nazionali e con i tesori nei paradisi fiscali e che oggi delocalizzano e licenziano senza pudore.

E’ lo stesso signore che ha piegato il popolo Greco affamandolo e riducendo alla miseria milioni di persone, privandole dei mezzi di sussistenza, delle cure per le malattie più comuni, creando le condizioni per una mortalità infantile spaventosa.

DAVVERO SI PUO’ CREDERE CHE QUESTO PERSONAGGIO (che risponde a nome di Draghi) ABBIA A CUORE LA NOSTRA SALUTE? RAGIONIAMO!

Il nostro posto è vicino a chi viene umiliato senza alcuna ragione, perché sta dando un segnale di resistenza, e per questo deve mangiare in strada.

Stiamo accanto a chi non si piega e diamo loro solidarietà!

Il giorno 11 ottobre prossimo è previsto lo sciopero generale nazionale di tutte le categorie del lavoro indetto dalle organizzazione sindacali di base. Prepariamoci.

Riprendiamo in mano il nostro destino.

Fermiamo il macello sociale in corso. Prima o poi colpiranno tutte e tutti. Non si fermeranno se non li fermiamo noi!

USB Trentino

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato.

Questo sito usa Akismet per ridurre lo spam. Scopri come i tuoi dati vengono elaborati.