Appalto Scuolabus: servono garanzie occupazionali

usbIeri prima assembla dei lavoratori dipendenti dalle aziende del CTA in relazione al nuovo capitolato d’appalto per scuolabus e servizi integrativi alla linea.

Nella serata di ieri 6 marzo  2015, presso la sede USB di Trento, si è tenuta una prima assemblea dei lavoratori dipendenti delle aziende consorziate CTA, convocata in relazione alla nuova gara d’appalto per scuolabus e servizi integrativi alla linea.
Forte è emersa la preoccupazione degli oltre 50 lavoratori presenti in assemblea in quanto, l’assenza di una precisa e vincolante clausola sociale che impegni l’azienda vincitrice all’assunzione di tutti i dipendenti oggi occupati nell’appalto ed all’applicazione del CCNL degli autoferrotranvieri – peraltro previsto nel protocollo firmato anche dalla provincia nel 2013 – rischia di lasciare per strada la stragrande maggioranza, se non la totalità dei lavoratori.
Tali clausole sociali inoltre permetterebbe una gara di appalto trasparente e con tutti i soggetti sullo stesso nastro di partenza ed il mantenimento di una qualità del servizio che altrimenti rischia di subire un peggioramento a causa della perdita della professionalità e del Know out acquisito in anni di lavoro e di impegno da parte dei dipendenti. Questo vale in modo particolare per i servizi integrati dove il rapporto umano assume grande valenza.
L’assemblea di ieri ha approvato le proposte avanzate da USB ed in particolare:
la richiesta (allegata) di un incontro urgente con il presidente Rossi e l’assessore Gilmozzi per definire le precise norme da inserire nel capitolato di appalto a tutela dell’occupazione, della professionalità dei lavoratori e della qualità del servizio;
Mettere in campo le necessarie iniziative per far sentire la voce dei lavoratori e delle lavorartici dell’appalto ma anche per coinvolgere la pubblica opinione informandola che in gioco ci sono centinaia di posti di lavoro e il futuro delle loro famiglie;
infine siamo intenzionati a responsabilizzare il CTA il quale non può continuare con un comportamento di sostanziale attesa degli eventi.
L’ampia adesione registrata nell’assemblea di ieri conferma quanto la alta la preoccupazione e come il problema sia sentito da parte dei lavoratori. Purtroppo non si può dire la stessa cosa di quanti hanno predisposto le linee guida dell’appalto senza porsi il problema delle tutela del lavoro.
USB e i lavoratori – nell’augurarsi che la giunta provinciale non sottovaluti l’impatto sociale che potrebbe avere una soluzione negativa dell’appalto – restano in attesa di concordate l’incontro richiesto e si riservano, nelle prossime assemblee, di mettere in campo ulteriori iniziative a tutela dei lavoratori e delle loro famiglie.
Allegata: lettera richiesta incontro
Usb Lavoro privato

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