NO Debito: Manifestazione a Piazza Affari

Il Partito della Rifondazione comunista aderisce alla manifestazione nazionale “No debito” del 31 marzo che si terrà a Milano. Alla manifestazione partecipano diverse realtà politiche, sindacali e di movimento della sinistra radicale che non vogliono pagare la crisi creata dalle banche, dalla grande imprenditoria, dalle assicurazioni e dai fondi di investimento, che dopo aver acquistato a scopo di lucro i titoli del debito pubblico italiano per circa 1.600 miliardi di euro, ora hanno bisogno di rassicurazioni da parte del governo di riavere il denaro investito.
In Italia e nel resto d’Europa le scelte draconiane portate avanti dai governi liberisti e socialdemocratici colpiscono gravemente le condizioni dei lavoratori, dei pensionati e dei senza lavoro mentre la grande borghesia finanziaria e industriale accentra nelle proprie mani le risorse dei paesi, tutelandosi con l’appoggio dei governi. In Italia dopo le riforme sulle pensioni, le privatizzazioni dei servizi pubblici, il taglio alle spese pubbliche per sanità, assistenza, scuola, ricerca, personale, la distruzione della contrattazione collettiva nazionale dei lavoratori, l’aumento dei tributi, l’espulsione della Fiom dalle fabbriche, lo sperpero di denaro pubblico per la costruzione di opere utili solo alla speculazione di affaristi (Tav), il finanziamento delle missioni di guerra, il prossimo obiettivo è la cancellazione definitiva di ogni diritto sul posto di lavoro attraverso l’abolizione delle tutele dell’art. 18 dello Statuto dei Lavoratori contro i licenziamenti.
Solo la Cgil, stimolata naturalmente dalla Fiom, ha avuto il coraggio di non piegarsi alle richieste del padronato, che vuole avere mano libera per le ristrutturazioni aziendali e lo spostamento di capitali dove può accumulare più facilmente guadagni ricattando ulteriormente la forza lavoro. Accettare che i licenziamenti motivati da ragioni di natura economica non possano prevedere l’obbligatorietà del reintegro sul posto di lavoro significa avallare qualunque licenziamento in qualunque momento e per qualunque lavoratore, sia esso pensionando, delegato sindacale o giovane appena entrato nel mondo del lavoro. La licenziabilità per ragioni economiche è onnicomprensiva di qualunque ragione sia riconducibile alla gestione aziendale e quindi è sempre giustificabile. Il giudice non può fare una valutazione oggettiva in quanto essa è solo di natura discrezionale. La pratica dell’indennizzo inoltre contribuisce allo smantellamento del tessuto produttivo del paese lasciando solo povertà.
Lottiamo quindi per non pagare il debito pubblico dei grandi investitori, tutelando solo i risparmi dei lavoratori e dei pensionati, per nazionalizzare le banche, i grandi gruppi industriali e commerciali per poter decidere come investire le risorse, per difendere il sistema previdenziale e assistenziale pubblico, la ripubblicizzazione dei servizi pubblici locali, la scuola e la ricerca pubblica e per rafforzare la centralità della contrattazione collettiva nazionale di lavoro.
Da Trento organizziamo un pullman che partirà alle 9.30 da Piazzale Zuffo (fermerà a Rovereto per i compagni di Rovereto, Garda e Ledro). Il prezzo è di 20 euro e 10 per studenti e disoccupati. Per le prenotazioni telefonare al numero 3282474975. Si raccomanda di prenotare per tempo per ragioni organizzative.

Partito della Rifondazione comunista – Federazione del Trentino

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