ITEA: No all’aumento degli affitti

itea2Come ASIA USB del Trentino intendiamo portare all’attenzione dei mezzi d’informazione, la situazione in cui si trovano svariati inquilini in alloggio ITEA che a seguito dell’aumento dei canoni d’affitto registrati si sono trovati in situazioni difficili che spesso gli hanno costretti a ridurre le spese per i generi alimentari.

Son ormai diversi gli inquilini che si sono rivolti alla nostra struttura per denunciare la politica dell’ITEA che da istituto che dovrebbe garantire il diritto all’abitare dopo la sua privatizzazione procede ad aumenti dei prezzi delle case popolari che vanno a colpire quei cittadini che dovrebbero essere tutelati.

Ci sono famiglie che hanno visto triplicare l’affitto minimo con aumenti anche di 100 euro mensili, pensionati che pagano un affitto che sfiora il 30% della pensione ai quali vanno aggiunte spese condominiali e bollette varie.

Ormai è chiaro la scelta dell’ITEA, e non a caso i nostri parlamentari spingono per una modifica della legge che permetta a questo istituto di operare come un privato e quindi imporre balzelli, aumenti e sfratti senza che la politica sia chiamata a rispondere.

ITEA si è dimostra per quello che veramente è: il braccio operativo occulto di una politica provinciale che sulla casa ha sposato gli interessi della grande speculazione immobiliare a scapito del diritto all’abitare di migliaia di cittadini che la crisi ha reso poveri e/o indigenti.

Tutto questo mentre vi sono appartamenti o in alcuni casi interi stabili chiusi e sfitti e case che necessiterebbero di ristrutturazioni e sistemazioni (problematiche che abbiamo già segnalato in più occasioni ad ITEA) che però si è semplicemente limitata a lavori di piccola manutenzione, che in svariati casi vengono addebitati all’inquilino stesso.

AS.I.A – USB Trentino

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