INPS: Smart working volontario? NO è necessario

USB Trentino, nellambito dell’iniziativa nazionale, ha organizzato un presidio informativo davanti alla sede INPS di Trento per denuncviare la mancanza di chiarezza dell’INPS, che considera l’attuale lavoro agile una modalità organizzativa volontaria e per questo non riconosce il buono pasto, lo straordinario, il maggiore orario lavorato, mentre il lavoro da casa anche nell’attuale fase resta una misura necessaria per contrastare la diffusione del virus SARS-Cov-2 evitando di affollare le sedi.

Anche la ministra Fabiana Dadone ha contribuito ad alimentare la confusione stabilendo che dallo scorso 15 settembre il lavoro agile fosse una delle modalità ordinarie di svolgimento dell’attività lavorativa e non la principale, scaricando sulle singole amministrazioni la decisione di riconoscere o meno il buono pasto in smart working.

All’indecisione della politica e delle singole amministrazioni si sono aggiunte le accuse infamanti dei commentatori da salotto televisivo come Federico Rampini, Pietro Ichino, Massimo Cacciari e l’ex presidente dell’INPS Tito Boeri, pronti a mettere sul banco degli imputati i lavoratori pubblici accusati di aver utilizzato lo smart working in emergenza sanitaria per stare in vacanza a casa percependo l’intera retribuzione, mentre a loro dire avrebbero dovuto avere la retribuzione decurtata o essere messi in cassa integrazione.

Le lavoratrici e i lavoratori dell’INPS, già in numero inferiore di oltre il 10% rispetto al fabbisogno stabilito, oltre al corrente lavoro ordinario hanno gestito un notevole picco di lavoro dovuto alle prestazioni Covid che l’Istituto è stato chiamato ad erogare, lavorando in condizioni disagiate, con un aggravio dei consumi delle utenze e, in tantissimi casi, dovendosi sobbarcare la spesa dell’acquisto di un computer portatile perché quelli a disposizione dell’INPS erano nettamente insufficienti.

Smart working come vacanza dall’ufficio?

Smart working volontario?

Come USB gridiamo a gran voce che è ora di finirla con le calunnie nei confronti dei lavoratori pubblici, diciamo basta alla politica dello scaricabarile messa in campo dalla Direzione INPS a tutti i livelli e riprsa da Governo e provincia per nascondere le loro incapacità ad affrontare i problemi che abbiamo davanti.

USB Trentino

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