Chi ama la citta’ odia i fascismi

nonazi2

Non era mai successo nella storia di questa città, medaglia d’oro della resistenza, che in poco meno di un anno avvenissero così tanti episodi di squadrismo fascista. Minacce, pestaggi sistematici, ronde notturne, accoltellamenti, attacchi incendiari, propaganda xenofoba: di questi atti si alimentano i militanti di Casa Pound da quando, un anno fa, hanno aperto la loro sede, nella via intitolata alla partigiana antifascista Ancilla “Ora” Marighetto.
A subire le conseguenze degli attacchi squadristi siamo state/i in tanti/e: studenti, migranti, militanti dell’area antifascista, singoli e singole senza alcuna appartenenza specifica, oggetto di vere e proprie spedizioni premeditate. Gli episodi di questi mesi ci dicono una cosa chiara: per i “bravi ragazzi” di Casa Pound, chiunque esca dal loro ristretto schema mentale è un possibile bersaglio, un obiettivo da intimidire e colpire fisicamente, anche mettendone a repentaglio la vita.

Questa strategia quotidiana si inserisce in un clima generale, una deriva di destra che cerca di riproporre un modello populista e fascista come risposta alla crisi. I segnali di questa deriva sono molti e preoccupanti, sia nella nostra città, sia altrove. Alcuni esempi: le “veglie” silenziosamente violente delle sentinelle in piedi, che in questi mesi si sono ripetute in piazza Duomo; la manifestazione di Milano del 18 ottobre, organizzata dalla Lega Nord con la partecipazione di Casa Pound, al grido di “stop invasione”, vero e proprio manifesto politico razzista e xenofobo.

In risposta a tutto questo, sabato 8 novembre scenderà in piazza un’altra città, antifascista e solidale, la Trento degna, che si oppone allo squadrismo, attraverso la presa di parola collettiva.

Ci appelliamo a quella parte di città che rifiuta un clima politico da ventennio e contrasta fermamente i mille volti del pensiero e della pratica fascista: sessismo, razzismo, omofobia e transfobia.

Ci opponiamo alla loro idea di società, reazionaria e conformista, così come alle retoriche securitarie che anche in questo comune stanno prendendo piede, erodendo progressivamente gli spazi di partecipazione. Oggi più che mai è indispensabile rivendicare un nuovo diritto alla città, riprendendoci con i nostri corpi e cuori le strade, le piazze e gli spazi, per costruire una città libera e aperta, accogliente e solidale.

Per denunciare lo squadrismo fascista di Casa Pound
Per togliere ogni agibilità politica a tutti i fascismi
Per affermare il diritto ad una città libera, accogliente, solidale e meticcia

Sabato 8 novembre 2014
Corteo cittadino antifascista antirazzista antisessista
Ritrovo ore 14.00 piazza Dante

Antifasciste e antifascisti trentini

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato.

Questo sito usa Akismet per ridurre lo spam. Scopri come i tuoi dati vengono elaborati.