Trento: oggi e’ andata in onda la repressione

NoLegaOggi è andata in onda la repressione del dissenso.
Oggi pomeriggio, un centinaio di giovani, pensionati, lavoratori e semplici sittadini si sono ritrovati all0inizio di via Pozzo a Trento per ribadire – in occasione della manifestazione “razzista” della lega Nord – che il degrado sociale ed il senso di insicurezza non è dovuto agli immigrati, ai clochard o ai senza dimora ma che il degnato e l’insicurezza sono figli dello sfruttamento capitalistico, dall’austerità imposta dall’Europa, della speculazione e dell’aumento della divisione sociale (i ricchi sempre più ricchi ed i poveri sempre più poveri) voluta e praticata dal neoliberismo.
Senza nessun motivo, ma come scelta polita precisa, la polizia ha caricato – per ben due volte – questi giovani che volevano solamente contestare le falsità propagandate dalla Lega Nordo e da Casapound che soffiando sul fuoco del razzismo e della xenofobia alimentano la guerra fra poveri lasciando così campo libero ai veri responsabili del degrado sociale delle grandi città: L’austerità, la speculazione edilizia, territoriale, economica e finanziaria.
Infatti il lavoro non viene rubato dagli immigrati ma dalle multinazionali come la Whirlpool o la Marangoni di Rovereto che dopo aver ricevuto centinaia milioni di finanziamenti pubblici la prima ha chiuso lo stabilimento lasciando sul lastrico oltre 800 lavoratori fra diretti ed indotto e Marangoni dopo aver imposto ai lavoratori un accordo capestro (riduzione del salario, cancellazione della mezzora di mensa retribuita, aumento dell’orario di lavoro, ecc) ha comunicato 100 nuovi licenziamenti.
Senza contare i posti di lavoro persi per l’assenza di una politica industriale che in pochi anni ha visto decine di aziende lasciare il Trentino e licenziando migliaia di lavoratori.
È la legalità che chiede la Lega è quella dei poteri forti. Quei poteri che legiferano per salvare banchieri e speculatori (vedi banca Etruria) che dopo aver truffato centinaia di migliaia di risparmiatori non possono essere processati, ma in compenso possono darsi liquidazioni da decine di milioni. Quella legalità che spende milioni di euro per proteggere un cantiere, quello del TAV in Valsusa, che distrugge ambiente e territorio, e condanna per terrorismo 4 giovani solo perché hanno tagliato una rete meccanica. Quella legalità che voleva condannare De Luca per aver espresso solidarietà a questi giovani.
Se oggi a Trento mancano case e molti, troppo cittadini sno costretti a ricorrere al mercato privato con affitti che spesso superano il 50% del salario, se l’Itea può aumentare l’affitto senza motivo questo non avviene perché ci sono gli immigrati ma perché le Istituzioni (Governo, provincia e comuni) hanno lasciato la politica della casa in mano ai privati ed alla speculazione edilizia.
Il Governo ha cancellato ogni finanziamento per la costruzioni di case popolari, la provincia, con la privatizzazione dell’Itea ha scelto di sostenere le imprese edili con l’acquisto dell’invenduto anziché svolgere il suo compito istituzionale di calmiere degli affitti. La Pat ha usate l’icef come strumento per nascondere il “bisogno casa” e quindi mantenere alti i rendimenti della speculazione abitativa. Così i potentati economici, ISA, confindustria ecc continuano a macinare profitti mentre ai lavoratori viene indicato il “menico” l’immigrato per nascondere l’assenza di una vera politica sociale delle Istituzioni.
Per questo, le cariche odierne mostra il vero volto repressivo dalla polizia e rappresentano un insulto ai diritti costituzionali ed allo stesso buon senso. Rappresenta la svolta autoritaria imposta dal nuovo questore nella repressione del dissenso e di quanti, giovai, pensionati, semplici cittadini osano portare in piazza il loro dissenso o come oggi aprire uno squarcio di verità nella nebbia dell’ipocrisia reazionaria che da troppo tempo avvolge anche il nostro Trentino.
Oggi ero in piazza a fianco di questi giovani che con la loro iniziativa hanno avuto il pregio ed il merito di aver bucato quel velo di omertà culturale e politica che permette alla lega di propagandare xenofobia e odio razziale che la nostra Costituitone vieta.
Per questo oggi era giusto essere in piazza a contestare la Lega e se necessario lo rifacciamo perché la repressione non può fermare la nostra determinazione a far prevalere dialogo e tolleranza contro ogni forma di razzismo e di fascismo.
Ezio Casagranda

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