A proposito del processo per i fatti delle Novaline.

notavVisto il modo incompleto e falso in cui i media locali hanno riportato la notizia del processo per i fatti delle Novaline (blocco della trivella del 27 ottobre 2015), ci teniamo a fare alcune precisazioni.
I giornali continuano il gioco cominciato dalla Questura per dividere in “buoni” e “cattivi”: i due attivisti NoTav che hanno fatto opposizione al precedente decreto di condanna sarebbero stati assolti perché non anarchici e perché avrebbero preso le distanze dagli anarchici. Falso.
Non sono stati assolti “per non aver commesso il fatto” (“invasione di terreni” e “danneggiamento”), ma “perchè il fatto non sussiste”.
Il che significa che se la sentenza dovesse diventare definitiva, varrebbe (in teoria) anche per i 23 che non hanno fatto opposizione.
Quel giorno alle Novaline c’erano una cinquantina di NoTav. La polizia politica ha deciso di denunciarne solo 25, etichettati come “anarco insurrezionalisti”, e togliere così quell’episodio dal suo contesto reale.
Non solo la composizione dei presenti era quindi più ampia, ma il blocco della trivella, già praticato a Marco l’anno prima, è stato sostenuto in seguito da una fiaccolata a Mattarello, in cui hanno partecipato quasi 400 persone e da un successivo corteo a Trento i cui partecipanti superavano abbondantemente il migliaio.
Tutti anarchici anche loro?
Le dichiarazioni fatte in aula dai due imputati hanno semplicemente sottolineato questo: che l’etichetta “anarco insurrezionalisti” era un espediente questurino, che loro non sono anarchici, che ben settecento persone hanno acquistato il terreno NoTav di Acquaviva, che loro due, come tutti gli altri, erano alle Novaline in quanto NoTav. Nessuno ha preso le distanze da nessuno. Ciò che è successo quel giorno è stato difeso da tutto il movimento NoTav trentino.
Chi ha scelto di non fare opposizione al decreto penale di condanna lo ha fatto per mere valutazioni pratiche.
L’unica “separazione” che esiste è dunque tra ciò che raccontano i giornali e la realtà.
Quello NoTav è un movimento variegato e plurale, unito da un obiettivo: impedire un’opera inutile e devastante.
Questi maldestri tentativi di dividere non attecchiscono.
Mettevi il cuore in pace.

coordinamento trentino NoTav

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