SAD disdetta gli accordi aziendali

Grave provocazione da parte della direzione della SAD che mercoledì sera ha inviato alle Organizzazioni sindacali ed alla RSU formale disdetta degli accordi aziendali in essere motivando tale scelta con l’esigenza di essere competitiva in vista della gara di appalto.
Un scelta fatta poco prima della riunione del tavolo tecnico convocato presso l’assessorato per cercare di dirimere la questione degli orari di lavoro appare come una sfida lanciata da questa direzione ai lavoratori ed alla provincia.
In fatti il preludio di questo atteggiamento arrogante è stato il pensante attacco al direttore dell’Ispettorato del lavoro reo di aver svolto il suo lavoro di “ispezione e verifica” del rispetto delle norme contrattuali e di legge da parte della SAD.
l’ispezione ha individuato oltre 100 casi di violazione delle norme sull’orario e questo spiega la rabbia di una direzione colta con le mani della marmellata e per questo abbiamo chiesto alla provincia di dare applicazione all’articolo 19 della norme in essere ed avviare la procedura di revoca se SAD persiste nelle sue posizioni illegittime.
Il signor Gatterer ha sostenuto una strana filosofia: visto che sulla qualità (sic!!) siamo come gli altri l’appalto si decide sul costo del personale e quindi bisogna ridurre il costo del personale viaggiante con l’aumento dei casi si supero del nastro orario la riduzione dell’orario accessorio e quindi un taglio dei salari dei lavoratori e un forte aumento dello sfruttamento che loro si ostinano a chiamare produttività.
Il contrario delle nostre richieste che richiedono il rispetto del contratto e delle legge.
Come USB abbiamo chiesto due cose:
1) il ritiro della disdetta da parte di SAD in quanto non si può trattare sotto ricatto;
2) di riconoscere che il CCNL prevede un orario di 39 ore settimanali e da qui avviare una trattativa per arrivare ad un accordo provinciale in modo da obbligare le aziende al rispetto delle stesse norme contrattuali.
La disdetta nasconde la preoccupazione di perdere e quindi pretende che i lavoratori accettino un taglio del loro salario, l’aumento dell’orario e dei carichi di lavoro per consentire a loro di “vincere” la gara. Un posizione che a nostro avviso umilia ed offende non solo il sindacato ma anche gli stessi lavoratori.
Il primo appuntamento è lo sciopero di lunedì 26 e quindi lo sciopero non riguarderà solo, come spiegato nel volantino di convocazione, la lotta contro le privatizzazioni del trasporto pubblico a seguito della modifica del R.D. n. 148, ma anche una prima risposta all’arroganza della SAD che si è concretizzata nella disdetta degli accordi aziendali
Nella prossima settimana saranno convocate le assemblee per decidere come proseguire la lotta contro una direzione prepotente, arrogante per riconquistarci i contratti ma anche la nostra dignità di lavoratore che qualche dirigente vuole sacrificare sull’altare del profitto.
p USB Trentino/Alto Adige
Ezio Casagranda

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