Progettone: Ianesellli si contraddice e racconta favole.

prog1Ianeselli fa finta di non capire e inventa numerose contraddizioni su quanto scritto dal Coordinamento Lavoratori Progettone, contraddizioni che non esistono.
Se contraddizione esiste è tutta nelle dichiarazioni di Ianeselli che prima dice che il taglio del salario ai lavoratori del Progettone per un totale di 2 milioni di euro annui “…è da utilizzare per 80 nuove assunzioni” e due paragrafi dopo afferma “… non è possibile destinare tutte le disponibilità delle politiche del lavoro agli over 50. Ci sono i giovani…..un sistema di welfare attivo e inclusivo per l’insieme della popolazione”.
Un modo non tanto soft per dire che è giusto tagliare diritti e salari ai lavoratori.
Mettere giovani contro anziani, padri contro figli per nascondere una scelta di riduzione di salari e di diritti dei lavoratori fa parte del bagaglio culturale del padronato ma che in bocca ad un sindacalista ci lascia basiti.
Ianeselli parla di votazione nelle assemblee e qui sembra che i dati più che reali siano dovuti ad un effetto “random” cioè calati a caso. Infatti a maggio la triade sosteneva sulla stampa che il 93% dei lavoratori condivideva l’accordo, salvo poi essere obbligati, a seguito delle proteste dei lavoratori, a indire ulteriori assemblee che, come da dichiarazioni fatte alla stampa, hanno visto partecipare circa 600 su 1580 lavoratori e che solo l’85% dei partecipanti ha dato parere favorevole. Quindi meno di un terzo del lavoratori del Progettone.
Si precisa che nelle assemblee è stato impedito il contraddittorio ed i numeri esposti sono stati certificati solo dalla triplice e non anche da terze persone. Quindi sostenere che i lavoratori abbiamo approvato l‘accordo ci sembra alquanto azzardato per non dire che siamo davanti ad un falso, seppur d’autore.
Ianeselli si guarda bene dal motivare il rifiuto della triplice di effettuare un referendum fra i lavoratori con assemblee aperte, regole certe e certificazione del voto !!
Superato l’effetto “random” Ianeselli si addentra nelle spiegazioni del contratto dove illustra che in sostanza non è cambiato il potere di acquisto delle retribuzioni.
Anche in questo caso dimentica, volutamente, di affrontare la questione della perdita pensionistica, la questione della “misery card” che è stato un flop, la questione della cancellazione dello scatto di anzianità, omette di parlare delle penalizzazioni sulla malattia, sorvola sul fatto che quell’accordo a seguito delle proteste dei lavoratori è stato temporaneamente modificato in alcune parti molto penalizzanti per i lavoratori sia dal punto di vista normativo che economico.
Rivendica il fatto che è stato introdotto il fondo sanitario, come se finanziare uno strumento di privatizzazione della sanità fosse cosa positiva mentre invece il tutto è finalizzato alla creazione di nuove poltrone. Senza dimenticare che i fondi sanitari sono strumenti atti ad indurre disgregazione sociale depotenziando il servizio sanitario nazionale, favorendo così la nascita di un doppio standard delle prestazioni sanitarie, servizio sanitario nazionale che invece dovrebbe essere garantito come diritto alla universalità della popolazione.

Infine se ci limitiamo a quello che è successo in questo ultimo periodo l’affermazione del Coordinamento Lavoratori Progettone che il contratto del Progettone sia usato per dalla “coppia d’attacco alla presidenza della Provincia – Olivi e Ianeselli – in vista della prossima campagna elettorale” trova molteplici conferme:
1. nonostante fosse richiesto con lettera sotto firmata da centinaia di lavoratori e lavoratrici del Progettone Olivi ha continuato a rifiutare di incontrare i rappresentanti del Coordinamento e i sindacati di base per ascoltare le loro proposte in merito all’accordo di maggio

2. un dirigente del CLA si è abbassato al ruolo di “portinaio” impedendo ad alcuni lavoratori di partecipare alle famose assemblee – propagandate da Ianeselli – che avrebbero dovuto spiegare le decisioni del Comitati Tecnico.
Si potrebbero portare altri esempi ma quanto sopra è sufficiente a dare il senso della situazione e i tentativi di Ianeselli & C di gettare polvere negli occhi dei lavoratori per impedire che possano vedere, capire e giudicare un pessimo accordo penalizzante non fermeranno la nostra volontà e quella dei lavoratori del Progettone di proseguire la lotta per conquistare un contratto migliore che sia veramente un contratto di solidarietà verso quei lavoratori espulsi dal lavoro a causa della crisi.
P USB Trentino
Ezio Casagranda

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