L’uguaglianza del governo del cambiamento

C’è qualcosa di veramente vergognoso nell’accordo che propone la Lega di Salvini di restituire il maltolto (46 milioni di euro) in come rate annuale per i prossimi 76 anni ad interesse 0 (zero).
Provate a proporre alla vostra banca o all’Agenzia delle Entrate lo stesso trattamento.
Vi viene in mente qualcuno che può anche solo lontanamente ipotizzare di proporre un’agevolazione del genere?
No, anzi, milioni di italiani, per un qualche disguido sulla denuncia dei redditi, sono costretti a pagare migliaia di euro, perdere tempo fra i vari uffici per avere qualche forma di rateizzazione e naturalmente niente sconti.
Ecco, così sembra funzionare l’uguaglianza del governo del cambiamento.
Altro che poteri forti che tramano contro il governo gallo verde. Siamo al vogliamoci bene, siamo tutti italiani, e via a tarallucci e vino.
Quello che mi indigna maggiormente è il fatto che questo schifezza giudiziaria, morale e politica passerà sotto silenzio perché per chi governa, i politici sono diversi dai cittadini normali. Siamo davanti all’ennesima dimostrazione che Salvini, Di Maio e tutto il governo giallo verde agiscono senza pietà nei confronti dei migranti, dei poveri, degli emarginati, ma poi diventano silenti, oltre che accondiscendenti, quanto si tratta di salvare un partito di governo dalla giusta condanna.
Salvini, quello del “prima gli italiani” mentre sequestra le navi, manda la polizia a sgomberare le case, applica il pugno di ferro contro chi chiede l’elemosina in barba a qualsiasi coerenza politica e etica sociale concorda di restituire denaro in comode rate, senza interessi, spalmate per quasi ottant’anni.
Ricordo che i 49 milioni della Lega sono il risultato di una gestione poco trasparente dei finanziamenti ricevuti dallo Stato oltre che un ammanco di soldi pubblici.
Ora provate a pensare che stiamo parlando di un alto rappresentante dello Stato che proclama in ogni dove la fine della casta, che vuole chiamarsi il governo del cambiamento e capirete che quello che abbiamo davanti è l’ingiustizia sociale fatta norma e che in questo sistema marcio Lega e 5 stelle ci sguazzano alla grande.
Per questo l’attuale governo, quando si tratta di difendere la casta politica è, purtroppo, uguali ai suoi predecessori e quindi sarebbe ora che i cittadini facciano sentire la loro voce mandando a casa i governi servi dell’Europa e difensori della casta politica.
Ecco per cambiare questo sistema politico, marcio e corrotto, sarà possibile solo se la gente tornerà in piazza per chiedere la fine dell’austerità, l’uscita dall’euro e dai vincoli europei.
Fuori da questa battaglia politica non ci sarà un futuro diverso dal nostro passato.
A pagare saranno sempre i poveri, i lavoratori e i cittadini normali che rispettano le leggi.
Ezio Casagranda

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