AMR: le responsabilità della dirigenza e della politica

I dipendenti  AMR rispondono alle lamentele dell’utenza mentre la dirigenza fa finta di nulla e continua con lo smantellamento.
A seguito degli articoli comparsi sui quotidiani nei giorni scorsi, l’ultimo risalente a ieri 31/07/2018, riguardanti lo stato di incuria dei cimiteri di Mori prima e di Rovereto poi, i lavoratori si sono sentiti ingiustamente attaccati in quanto probabilmente non è ben chiara la situazione  interna dell’ Azienda Multiservizi Rovereto (AMR) ne all’utenza ne all’amministrazione comunale, nonostante di questa situazione siano stati resi ampiamente edotti i capigruppo in un incontro ufficiale dichiaratamente evitato dal sindaco Valduga, avvenuto qualche mese fa presso la sala della Roggia presso Palazzo Podestà.
Non essendo stato dato riscontro alcuno agli articoli in oggetto da parte di AMR a tutela dei propri dipendenti, i lavoratori si sentono obbligati a dare alcune delucidazioni in merito perchè sono professionisti seri ai quali non s’addice l’etichetta di sfaticati fannulloni per i quali si vorrebbe farli passare.
Al momento il personale operativo effettivo in forza ai servizi cimiteriali si avvale di 3 figure a tempo pieno e uno part-time per la gestione dei sei cimiteri di Rovereto (S.Marco, S.Maria, Borgo Sacco, Marco, Lizzana e Noriglio) e dei sette cimiteri del comune di Mori (Mori, Valle S.Felice, Besagno, Manzano, Nomesino, Pannone e Varano), questo personale è impegnato in numerose e differenziate attività quali inumazioni, tumulazioni, estumulazioni esumazioni straordinarie ed esumazioni da turno di rotazione (mediamente 2 mesi all’anno sono totalmente occupati sul cantiere per esumazioni da turno di rotazione ed è evidente che se sono impegnati in tale mansione non possono dedicarsi ad altro), pulizia camere mortuarie e sale autoptiche, pulizie dei cimiteri, sistemazione lapidi causa cedimenti del terreno, custodia, gestione registri cimiteriali, sfalci erba, lavori di giardinaggio e manutenzioni varie.
Vogliamo far presente che il personale è numericamente lo stesso da prima che AMR si accollasse la gestione dei cimiteri del comune di Mori in quanto, nonostante le ripetute richieste, non è stato assunto più nessuno e se prima con il medesimo personale, che risultava comunque risicato per la sola gestione dei cimiteri del comune di Rovereto, si riusciva comunque a garantire decoro e dignità ai luoghi, ora non serve essere ragioniere per capire che la situazione è sfuggita di mano.
Se a questo aggiungiamo il fatto che negli ultimi 2 anni è stato vietato l’utilizzo di diserbanti ne risulta che il lavoro per il controllo degli infestanti si è moltiplicato almeno del 1000%.
Considerando il quadro generale le attività vengono “pianificate” e “programmate”,sembra un eufemismo, da AMR giorno per giorno in una condizione apparente di perenne emergenza e possiamo facilmente dedurre che i problemi derivano a pensar bene da una incapacità dirigenziale, a pensar male invece da una chiara e precisa volontà di affossamento tesa allo screditamento dell’azienda speciale del Comune di Rovereto nei riguardi della pubblica opinione. A tal riguardo noi riteniamo che i servizi pubblici ed in particolar modo quelli essenziali debbano essere garantiti dignitosamente e non devono essere oggetto di speculazione finanziaria oppure di quella elettorale.
E’ già da tempo che assistiamo in altri settori di AMR alla cessione di strutture pubbliche ad associazioni private, di cessione di attività AMR a società private (pure nel settore cimiteriale), che sentiamo voci di accorpamento delle farmacie comunali roveretane con quelle di Trento (la famosa provincializzazione a firma PD – vedesi le continue uscite “Pallanchiane” in merito) quindi perdendo importanti capitali da reinvestire nei servizi ad oggi offerti, che non vediamo turn over ma vediamo un uso massiccio di precariato con accordi incredibilmente folli a firma di chi dovrebbe tutelare i lavoratori, fino alla completa sostituzione degli ultimi dipendenti in essere di quel che resta di AMR, questione che ai nostri occhi appare come un lento smantellamento della stessa e si sa che quando un contenitore è vuoto serve a poco per non dire a nulla.
Sono anni che vengono avanzate necessità di personale, di mezzi e strumentazioni di lavoro idonee, che si cerca mediante la nostra esperienza e professionalità di dare il nostro contributo affinché si possano apportare migliorie al servizio offerto e alle condizioni di lavoro ma e un continuo sbattere contro un muro di gomma.
Riteniamo che il il bene pubblico sia una risorsa e una garanzia per la cittadinanza ed è per questo che crediamo sia importante sviluppare una struttura territoriale di gestione del bene pubblico offrendo consigli e soluzioni… se solo chi di dovere ci ascoltasse senza dover incorrere ogni volta a scioperi e presidi.

I/LE LAVORATORI/TRICI AMR

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