Usano l’Autonomia per privatizzare i servizi

DOVE NON ARRIVANO CGIL, CISL, UIL E LE ORGANIZZAZIONI PADRONALI CI ARRIVA IL PD CON 37 VOTI A FAVORE DEL CONSIGLIO REGIONALE
In supporto ai tentativi di continuo attacco al bene pubblico e ai servizi pubblici, da parte di chi vorrebbe creare occasioni di lucro, ora interviene il PD rilanciando una nuova legge che non serve a tutelare il servizio pubblico sanitario, potenziandolo e rendendolo accessibile a tutti e privo di costi, ma bensì serve a foraggiare i fondi provinciali privati già esistenti.
Sembra proprio che CGIL, CISL e UIL accaniti promotori dei fondi privati, salvo poi con disonestà professarsi difensori del bene pubblico, non ce l’abbiano fatta a convincere i lavoratori del pubblico e del privato (perlomeno dove è presente USB) ad investire pezzi di salario in sanifonds oppure in altri fondi nati dall’immaginario padronale, neppure con le continue spinte da parte di chi i fondi li ha pensati per cancellare qualsiasi tipologia di rivendicazione salariale da parte dei lavoratori.
Sorpresa di oggi è l’uscita sul giornale del PD regionale che si fa promotore ufficiale della campagna previdenza e sanità integrativa. Il PD purtroppo sembra si stia discostando sempre più dalle esigenze sociali odierne, come ad esempio per l’appunto la sanità e il trasporto gratuiti per non citare altro, improvvisandosi paladino sociale reputando quale traguardo importante ed essenziale la chiusura di punti nascita e ospedali rilanciando maggiorf investimenti nei fondi privati invece che in quelli pubblici. Già vediamo gli effetti negativi dei fondi pensione privati che stanno deviando capitali utili alle casse INPS, promettendo ed illudendo i contribuenti, garantendo loro quale unica soluzione l’integrazione pensionistica. Tanto per dire come mai ad oggi la Provincia di Tento non ha provato a rilanciare la possibilità di accantonare quote di salario e di TFR in fondi pubblici come ad esempio l’INPS? Molto probabilmente la collisione avverrebbe non tanto con le imprese (che continuamente indicano i 50 anni quale fine vita della macchina uomo) ma con le politiche nazionali fedeli e assoggettate alla Troika Europea, cioè a tutti quei speculatori interni al sistema politico europeo che preferiscono l’utile al sociale.
Infatti su questa linea politica, il PD nazionale, ha ben dato un chiaro e forte segnale (job act, pareggio di bilancio, salva banche, buona scuola e chi più ne ha più ne metta) riflòeso in maniera incondizionata pure in regione. Infatti quando la Plotegher dichiara “ La norma sottolinea e rilancia il valore sociale della competenza regionale in materia di previdenza come protezione dei cittadini dai possibili rischi attuali e futuri …
…. vi è la possibilità di attivare un aprotezione econimica aggiuntiva in caso di non autosufficienza, anche realizzando forme di interazione tra i Fondi di Previdenza complementare e i Fondi di Sanità Integrativa territoriali” la stessa fa intendere il sorpasso dei diritti costituzionali (che lor signori fossero allergici allo stato sociale lo sapevamo già dalla proposta di referendum costituzionale) in piena sintonia dei diktat europei. Ancora più ridicola e passata in sordina ad esempio è l’acquisto prima casa che in sostanza obbliga il richiedente del contributo ad aprire un Fondo PensPlan o Laborfonds quindi privato.
Lamentiamoci poi del continuo consenso elettorale a partiti politici destrosi (i quali si stanno sempre più dimostrando piegati pure loro alle politiche della Troika).
ORMAI LO STATO SOCIALE NON INTERESSA PIU’ è più comodo seguire l’affar proprio piuttosto che quello collettivo. Chiudo citando Gaber “Che cos’è la Destra? Cos’è la Sinistra?” correggendone il testo con un “ideologia, ideologia malgrado tutto NON PENSO più che ci sia”.

p.USB Lavoro Privato
Federico MENEGAZZI

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