Usb e lavoratori progettone incontrano le opposizioni

progettone6Oggi USB lavoro privato, coordinamento lavoratori del progettone ed i consiglieri provinciali di minoranza (Bottamedi, Cia, Fugatti, Degasperi, Bezzi e Civettini) hanno tenuto una conferenza stampa nella sala della regione per denunciare un accordo che viene ritenuto negativo per la collettività e penalizzante per i lavoratori del progettone.
Abbiamo denunciato il comportamento dei sindacati confederali, sempre pronti ad assecondare le proposte del CLA e/o della provincia, i quali anziché farsi carico delle problematiche delle lavoratrici e dei lavoratori del progettone e difendere i loro sacrosanti diritti hanno prodotto questo accordo bidone. Un accordo che più che i lavoratori salvaguardia il bilancio provinciale e quindi totalmente succube alla logica del contenimento della spesa imposta dalla Giunta Rossi.
Sì, non abbiamo paura di denunciare il fatto che i tre sindacati confederali si sono fatti scudo di una platea di consensi non partecipati al solo fine di assecondare quella politica che spesso nulla è disposta né a cedere né a concedere.
Ai tre sindacati che ieri sulla stampa sostenevano che con il rinnovo del contratto noi si guadagna 229 euro in più rispondiamo con le parole dell’assessore provinciale Olivi il quale il 18 maggio scorso in occasione della Firma ha letteralmente detto:
“Due milioni di euro risparmiati grazie alla riorganizzazione contrattuale per il nuovo “Progettone 2.0” Due milioni sottratti al salario dei lavoratori aggiungiamo noi.
Si, due milioni prelevati dalle tasche di noi lavoratori grazie ad un accordo provinciale che dopo aver elevato l’età per l’accesso spostandolo da 50 a 53 anni per i maschi e da 45 a 49 anni per le lavoratrici, ristretto a meno di 5 anni dalla pensione il requisito per poter essere assunto a tempo indeterminato ha ridotto il salario dei lavoratori mediamente di 1700 euro annue attraverso l’eliminazione della 14^, dello scatto di anzianità, della I^ fascia indennità trasporto, dell’indennità presenza a fronte di una manciata di spiccioli e del buono pasto con ulteriore abbassamento della futura pensione.

Olivi ed i confederali parlano di solidarietà che permette l’assunzione di 80 lavoratori licenziati dalle imprese trentine. Ad loro mandiamo che la solidarietà o è di tutti o si chiama riduzione del salario.
Per questo chiediamo che ci siano chiariti i motivi – per noi incomprensibili e discriminatori – per cui la necessaria solidarietà con i lavoratori licenziati deve ricadere solo sui lavoratori e lavoratrici del progettone e non sull’intera collettività Trentina?
Che ci sia chiarito il perché la PAT così attenta alle esigenze delle imprese si mostra sorda alle esigenze dei lavoratori?
Per questo assieme ai consiglieri di opposizione chiediamo al presidente Rossi – al quale l’assemblea della sera ha deciso di inviare una richiesta di incontro – di intervenire sulle parti sociali affinché si sospenda l’accordo ed a settembre si avvii una consultazione (con la partecipazione anche di chi è contrario all’accordo) plurale, democratica e trasparente
A chi ci parla carenza di risorse ricordiamo che lo Olivi in occasione dell’inaugurazione del giardino delle rose di Castel Thun a Cles ebbe a dire: “Il Progettone è uno straordinario capitale dell’Autonomia, un valore aggiunto che ha una doppia valenza sociale, perché è capace di creare opportunità di lavoro e nel contempo di restituire servizi e “bellezza” alle nostre comunità”.
Se è vero come è vero che il progettone ha contribuito e contribuisce alla bellezza del Trentino, alla tutela del suo territorio, offre servizi allo sviluppo turistico (sentieri, pulizie, isole di sosta e ristoro, ecc) ma anche ai comuni, alla Pat,alle partecipate ecc. noi proponiamo che le risorse per finanziare il progettone siano prelevate dalla tassa di soggiorno.
Per questo non ci arrendiamo, perché convinti che siamo nel giusto, che stiamo combattendo una battaglia giusta per una solidarietà vera e per dare risposte avanzate ai problemi dell’occupazione in Trentino.
USB Lavoro Privato e Coordinamento Lavoratori progettone

7 commenti

  • sono un operaio stagionale,in inverno usufruisco della disoccupazione agricola di sei mesi,a conti fatti dell’Inps mancano al sottoscritto 9 per raggiungere i neccessari requisti pensionistici.amareggiato perche’ quest’anno ancora ricevuto nessuna chiamata riprendere il lavoro e quindi poter garantirsi la base economica,chiedevo se vi possono essere sbocchi o sviluppi riguardo a questa situazione,che si compone di altri soggetti operanti in questo settore, Graie per attenzione

  • Grazie per l’attenzione, ,riparar mio errore calligrafico

  • e i settecento operai stagionali del Progettone ,ancora un gran parte in attesa, vi è la possibilita’ vengano riammessi tutti entro l’anno nel mercato del lavoro?

  • Ezio

    Noi stiamo lottando proprio per allargare le maglie del progettone – il contrario di quello che fanno Cgil Cisl uil e Assessore – e quindi dare una prospettiva a tutti quei lavoratori licenziati dalle aziende che non hanno una prospettiva di lavoro diversa da questa.
    Le risosrse ci sono, quello che manca è la volontà politica. Questo è quello che dobbiamo cambiare: la volontà politica di quanti sono troppo distanti dal vivere di chi ha perso il lavoro.

  • avendo solamente nell’arco annuo il lavoro stagionale nel Progettone in valle di montagna,e chiaramente non trovando nessun’altra alternativa,ci si logora e attesa diveiene snervante… si è depressi e non si vede uno sbocco,da nessuno una parola,una rassicurazione,i problemi familiari crescono. ci si ammala ma poi diranno è solo colpa nostra, la politica fa’ la politica nel modo che si auspica migliore..le situazioni umane valgono meno di niente come la dignita’ di ognuno

  • dispiace infinitamente che per i trentini onesti e legati ai valori della loro terra non ci siano i fondi per una degna sopravvivenza e il minimo quotidiano, e invece per gli africani danno tutto,sussistenza,diaria, vitto, senza aver avuto nulla da loro, anzi dovendo vivere ancora piu’ nell’insicurezza..se questa è politica,quella del PD e di sinistra che ci governa,proprio messi male e discriminati !!!

  • il ponte di Capriana e’ alto,un volo e si dimentica tutto..i problemi del vivere e del lavoro

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