Tav: La Corte dei Conti francese boccia il progetto

Torino Lione: La Corte dei Conti francese boccia il progetto ritenendolo non solo oneroso nei costi ma anche con “debole redditività socioeconomica”, dato che le previsioni di traffico si sono dimostrate infondate.
Il documento scritto dall’organo statale francese al primo ministro Ayrault vengono riportate le cifre dell’intero progetto: 26 miliardi di euro rispetto ai 12 iniziali; secondo il presidente della corte dei conti Migaud il valore netto economico è negativo in tutti gli scenari analizzati dalla società Lft. Ma le perplessità non si esauriscono sui costi e in dubbio sono anche i flussi di traffico effettivo previsti sulla nuova linea e la quota dei finanziamenti UE. I magistrati contabili chiedono di non trascurare la possibilità di investire nel rafforzamento della linea che già esiste.
Concordo con quanto affermano che se in Italia la stampa fosse veramente indipendente i rilievi della Corte dei conti francese avrebbe avuto i titoli in prima pagina e nei telegiornali. Invece la notizia è stata oscurata dalla grande stampa, salvo rare eccezioni, come il Fatto quotidiano e le testate on-line”.
Ancora una volta si conferma che quando sono in gioco gli interessi delle grandi lobby industriali ed economiche i mass media applicano una sorta di legge bavaglio censurando non solo le deduzione a cui è giunta la corte dei conti francese ma anche le lotte e le argomentazione di quanti in Italia si stanno opponendo – dal Nord al Sud – alle politiche di spreco e di devastazione ambientali insite nelle grandi opere.
Ma se la stampa applica il bavaglio il potere non esita ad utilizzare la violenza e l’intimidazione (come nel caso degli arresti del gennaio 2012 o quelli di Massimo e Daniela) per cercare di fermare l’opposizione sociale che nel paese continua a crescere.
Per questo la lotta conto il TAV non è più solo una lotta contro un’opera inutile, costosa e devastante per il territorio e per le casse dello stato ma una lotta che rivendica un nuovo modello economico che abbia il senso del limite ed un modello sociale che ponga al centro il benessere della persona.
Giovedì 15 novembre sarà a Trento Livio Papino, per presentare il suo libro scritto con Revelli dal titolo. Tav non solo un treno. Un libro che tratta della resistenza no tav, della repressione, della democrazia tradita e dei poteri forti.
Da oggi abbiamo una motivazione in più per impegnarci, assieme a tutti i movimenti NO TAV per contrastare queste grandi opere dal nord al sud dal tunnel del Brennero al terzo valico da Metroland alla Valsusa.
Ezio Casagranda

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