Rovereto: la lega non è passata

Oggi a Rovereto oltre 200 persone hanno risposto all’appello di opporsi al giro della padania o meglio al giro della vergogna. In piazza per difendere la Costituzione e dire NO al razzismo.
La manifestazione è pienamente riuscita nel suo principale obiettivo: impedire il prologo, o meglio il giro politico della lega, che strumentalizzando un popolare sport come il ciclismo voleva percorrere le vie cittadine propagandando l’ennesima bugia su una realtà che non c’è e non ci sarà: la padania.
Sventolare il mito padano per nascondere le gravi responsabilità della lega sulla manovra economica di lacrime e sangue, il loro asservimento al diktat di Berlusconi e delle banche centrali europee.
Gli slogan “Lager per i migranti, gas per i valsusini e milioni per i padroni” e “Chi ama lo sport odia il razzismo” riassumono perfettamente come la lega e il suo ministro dell’interno Maroni intendono l’autonomia dei territori e la democrazia. Blindata ed al servizio dei padroni del vapore.
La tappa finale del Giro della Padania ha dovuto cambiare due volte percorso a causa della mobilitazione popolare. Ieri, spostando la partenza del prologo dal Mart a corso Rosmini e questa mattina costretti dalla protesta popolare a far partire la tappa, orfana del giro della città, da una via secondaria. Sono usciti dalla porta di servizio come degli estranei.
Si i leghisti sono degli estranei rispetto alla cultura della tolleranza, dell’accoglienza, della pace che caratterizza la popolazione Trentina estranea alla cultura razzista e xenofoiba della lega Nord.
Ma questa mattina i cittadini presenti in piazza a difendere la Costituzione e la genuinità dello sport non hanno risparmiato critiche sia l’assessore Mellarini che il sindaco Miorandi per le loro gravi responsabilità di aver permesso questa manifestazione politico/razzista sul nostro territorio trentino.
“no pasaran, e non sono passati” è stato il grido di gioia nel corteo la termine della manifestazione .
Infine al nostro concittadino di Palù di Giove, Moser, che vede comunisti in ogni ad ogni curva del giro che prima di parlare dovrebbe leggere la Costituzione ed imparare la geografia.
La padania non è ne un’entità politica ne geografica è solo un mito che Bossi ed i suoi accoliti usano per fare i loro sporchi giochi di potere sulle spalle dei cittadini e della gente che lavora.

Ezio Casagranda

10 settembre 2011

4 commenti

  • antonio

    Una buona risposta che poteva anche essere migliore se alle manifestazioni” contro” ci fosse più tattica da parte dei partecipanti. Non è questo l’argomento di oggi , ma lo sarà per il futuro. Questa squallida manifestazione è stata subissata dai fischi e dagli insulti e dall’assenteismo degli appassionati di ciclismo; protetta dalla forza armata di Maroni, che ne hanno decretato – oggi – una resa mediatica e sportiva mediocre e molto probabilmente domani, la resa.
    Moser non smette mai di sorprendermi per la sua insipida e rozza stupidità.
    Antonio

  • luciano

    La Padania non esiste e non avra mai cittadinanza in trentino!!!Manifestazione molto riuscita e che ha ,ancora una volta messo in evidenza la violenza di questo governo in un modo o in un altro “SEMPRE E SOLO CON IL MANGANELLO IN MANO” non sa dare altre risposte perche’ non ne hanno!!!!!Pensiamo ai costi decine e decine di poliziotti,finanza e carabinieri piu’ i loro dirigenti tutti da pagare oggi magari anche da straordinario il tutto con i NOSTRI SOLDI e poi ci vengono pure a ringraziare con il manganello!!!VERGOGNA!!!MARONI VAI A CASA!!!

  • luciano

    Quasi dimenticavo,ma qualcuno ha visto SEL stamattina????Io no !!!VERGOGNA!!!

  • giuseppe

    questo e’ il regime del manganello!! il prossimo anno il giro organizzatelo a napoli..sono convinto che i meridionali vi accoglieranno a braccia aperte..
    giuseppe rsa orvea

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