Buon 2012: No al governo dalle banche

Monti ha illustrato la famosa fase 2 del governo, tre ore di conferenza stampa per illustrare, in modo alquanto fumoso, la via delle liberalizzazioni, delle privatizzazioni del welfare e della modifica delle norme sul lavoro.
Nessun impegno sull’asta delle frequenze Tv, sul gioco d’azzardo e sulle concessioni delle autostrade.
Secondo Monti 2 la ripresa sarà trainata dalla liberalizzazioni degli orari dei negozi, della farmacie, dei taxi e dalla cancellazione dell’articolo 18. Per essere un tecnico ha imparato velocemente il politichese che ci ha portati sul baratro del disastro.
Nella sua disquisizione ha richiamato la Germania, non per la sua ingerenza sulle scelte del suo governo, ma sulla mancata liberalizzazione degli orari dei negozi.
Ho la netta impressione che la fase due sarà ancora lacrime e sangue per i lavoratori a partire dalla messa in discussione di diritti fondamentali frutto di grandi conquiste operaie e che fanno la differenza fra lavoro dignitoso e lavoro servile con marchio Fiat.
Per questo temo fortemente che il 2012 sarà ancora un anno di recessione, di disoccupazione, di manomissione dei diritti e dei servizi sociali, sanità in testa.
Il 2011, secondo l’Osservatorio Indipendente di Bologna di Carlo Soricelli, si è chiuso lasciando sul terreno oltre1.100 morti sul lavoro di cui il 15% erano in nero o in pensione. E’ una guerra fra profitto e lavoro che va avanti da decenni senza tregua e dove, grazie alle leggi del governo Berlusocni, la morte di un lavoratore costa meno che fare i necessari investimenti sulla sicurezza. In tre ore di parole Monti non ha fatto nessun riferimento a questa vergogna che continua a macchiare la nostra cosiddetta civiltà.
Se Monti non ha trovato parole per chi muore sul lavoro ha bene in testa come rendere il lavoro più precario cancellando i diritti di tutti in nome di una presunta possibilità di lavoro per i giovani.
Per questo invito i giovani a fare attenzione ai messaggi ingannevoli che provengono da fautori del contratto unico e da quanti ritengono l’articolo 18 dello Statuto del Lavoratori un orpello da cui liberarsi rendendo così il mercato del lavoro una prateria, senza steccati, dove tutti saranno licenziabili per un capriccio del padrone.
Caro giovane fai attenzione quelli che ti chiedono di togliere l’articolo 18 ti stanno chiedendo che questo diritto, un domani, non sia esteso anche a te.
La stessa cosa vale per le pensioni. Quando chiedono di taglierle, non stanno parlando delle pensioni dei tuoi genitori ma della tua. Quando la Fornero parla di abolire la pensione di anzianità non parla della mia ma della tua.
Quando chiedono di innalzare l’età pensionabile, è della tua vita che stanno parlando e quanto sostengono che la produttività è bassa ed il mondo del lavoro merita una stimolo devi sapere che stanno parlando della tua schiena sulla quale far cadere lo sferzo della frusta padronale.
Infatti per il 2012 si prevede una forte recessione. Calerà la produzione, le tasse si mangeranno altro reddito, larga parte delle pensioni non sarà indicizzata, i salari rimarranno fermi a causa della crisi, la disoccupazione salirà almeno al 9%, con il risultato che decine di migliaia di giovani seguiteranno a non trovare lavoro e centinaia di migliaia (in primo luogo quelli in cassa integrazione) lo perderanno. Sarà un anno difficile e di scontro sui temi del lavoro che Ichino e Fornero pensano di evitare rendendo più facili i licenziamenti. E poi hanno il coraggio di chiamarla Flexicurity.
Il governo Monti dice di voler maggiore precarietà per dare occupazione ai giovani. Se fosse vero il teorema Ichino in Italia dovremmo avere la piena occupazione giovanile mentre è evidente a tutti che 20 anni di precarietà hanno portato la disoccupazione giovanile al 30% e ad un aumento esponenziale del lavoro semigratuito degli stage.
Più che il contratto unico servono norme che favoriscano la redistribuzione del lavoro e un reddito che sottragga i lavoratori dal ricatto del lavoro nero.
Per questo il 2012 dovrà essere un anno di lotta per i beni comuni, per il diritto al lavoro, al reddito e per costruire un mondo più solidale, più giusto e rispettoso dell’ambiente.

Buon 2012 a tutti.

La redazione.

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2 commenti

  • luciano

    ..chissa se chi applaudiva alla”cacciata” di Berlusconi,adesso lo rifarebbe!!!piano piano stanno capendo tutti “l’aria che tira”!!!solo la Camusso pensa di poterlo “minacciare”ma presto si mettera a 90 anche lei!!!chi resta?? restiamo noi, unici davvero deputati,a poter proporre un VERO CAMBIAMENTO!!!HSLV
    Tanti auguri di buon anno a tutti!!!

  • Ezio

    Caro Luciano, comunque penso che nessuno di quanti oggi criticano Monti o il Governo pensi che era “meglio berlusconi” per il semplice fatto che Monti continua con la politica del berlusca. Taglio alle pensojni, mattanza sociale, sacrifici, spese militari, finanziamento delle missioni all’estero e adesso anche l’abolizione dell’articolo 18.
    Monti, con la scusa delle spreed sul lavoro farà quello che Berlusconi non è riuscito a fare il 17 anni. Cancellare l’articolo 18, con o senza il consenso della Camusso, che conta sempre meno. Solo una grande stagione di lotte potrà fermare la mannaia che si abbatterà sulla testa dei lavoratori e delle lavoratrici nel 2012.

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