Poletti: Espressione del peggior padronato

jobsact“Jobs Act, Poletti espressione del peggior padronato. Ma non è finita qui”

L’approvazione definitiva da parte del Senato del Jobs Act costituisce un attacco mortale ai diritti dei lavoratori e alla loro dignità. L’elemento centrale è, infatti, costituito dall’abolizione della reintegra per motivi sia economici-produttivi, sia disciplinari anche quando risulti che le ragioni addotte dal datore di lavoro siano inconsistenti. L’ingiustizia viene così legittimata al solo costo di una manciata di denaro elargita al lavoratore ingiustamente licenziato. Pochi spiccioli al posto di diritti sacrosanti come quello di non essere costretto a lavorare sotto il ricatto di un licenziamento improvviso e ingiustificato.

Quando fu approvato lo Statuto dei lavoratori l’allora ministro Brodolini disse la storica frase “Da oggi siamo tutti più liberi”; oggi dunque con l’approvazione del Jobs Act ci sentiamo tutti meno liberi. Non si può non notare che se anche i 27 senatori della sinistra PD, che si son dichiarati dissenzienti e tuttavia hanno votato a favore della fiducia al Governo, fossero stati coerenti e avessero espresso voto contrario, il Jobs act non sarebbe passato e la prepotenza del Governo sarebbe stata arrestata. Evidentemente però nel Pd è facile parlare ed ergersi a paladini dei lavoratori, molto meno agire con coerenza e rispetto del mandato degli elettori.

La partita tuttavia è tutt’altro che finita poiché è in corso una grande mobilitazione attraverso l’imminente sciopero generale del 12 dicembre che potrà sicuramente mettere in discussione i decreti attuativi. In ogni caso la Legge Delega resta in molti punti, compreso quello dei licenziamenti, illegittima ed incostituzionale per genericità nonostante il ” volenteroso” aiuto ricevuto alla Camera dai parlamentari della sinistra del Pd

E’ necessario inoltre evidenziare la parte assolutamente fondamentale che ha avuto in questa vicenda di ritorsione politica contro i lavoratori il ministro del lavoro Poletti il quale si sta segnalando sotto ogni profilo come esponente del peggior padronato. E’ di queste ore la notizia che un’altra grande cooperativa, la Coopcostruzioni ha disdettato accordi aziendali, forse per festeggiare l’approvazione del Jobs act, mentre altre cooperative sono commensali dell’incredibile mangiatoia affaristico – mafiosa del Comune di Roma. Il quadro che emerge dalle indagini della Procura di Roma non è altro che la dimostrazione plastica di come il Pd, da sempre partito di riferimento del mondo cooperativo, sia riuscito a distruggere anche questo avamposto di economia solidale e mutualistica a vantaggio dell’arricchimento personale di pochi mentre il nuovo corso di Renzi provvede a massacrare la restante parte dei lavoratori.
Giovanni Alleva
Fonte: controlacrisi.org

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