8 Marzo: Sciopero internazionale delle donne.

IN 40 PAESI IN TUTTO IL MONDO L’8 MARZO E’ SCIOPERO GENERALE delle DONNE
L’Unione Sindacale di Base ha risposto all’appello del movimento delle donne Non una di meno con la proclamazione dello sciopero generale di 24 ore per l’8 marzo.
Uno sciopero internazionale delle donne, oltre 40 i Paesi che hanno già aderito, dopo l’enorme manifestazione del 26 novembre scorso e la grande partecipazione alla 2 giorni svoltasi a Bologna il 4/5 febbraio.
Uno sciopero dalle attività produttive che vedrà mobilitazioni in tutte le città ma, anche, uno sciopero dal lavoro domestico e di cura che ancora troppo spesso grava in via esclusiva sulle donne, siano esse native o migranti, che fungono da ammortizzatore sociale di un welfare sempre più privatizzato.
Una giornata di lotta che vuole anche essere una denuncia contro ma mercificazione della donna e l’uso consumistico di una data che ricorda l’eroica lotta delle donne dell’industria tessile Cotton di New York, rimaste uccise da un incendio della fabbrica
Una giornata di lotta per dire che le politiche liberiste sono alla base delle discriminazioni SALARIALI DI GENERE, la precarietà sociale e nel/del lavoro, il ricorso al PART TIME INVOLONTARIO come nei settori delle pulizie, della ristorazione collettiva ed in tanti settori dei servizi che obbliga queste lavoratrice ad un’esistenza precaria ed ad una PENSIONI DA FAME.
• per dire BASTA alla VIOLENZA maschile sulle donne, alle DISCRIMINAZIONI di genere e alle MOLESTIE nei luoghi di lavoro, ai FEMMINICIDI;
• CONTRO le DISCRIMINAZIONI SALARIALI di genere, fatte di livelli contrattuali più bassi, di una RETRIBUZIONE fino al 20% INFERIORE a quella degli uomini a parità di mansione, di ricorso massiccio al PART TIME INVOLONTARIO, di LAVORI NON QUALIFICATI nonostante una maggiore scolarizzazione, di richiesta di DIMISSIONI IN BIANCO all’atto dell’assunzione, di maggiori CONTRATTI ATIPICI E PRECARI da giovani e di PENSIONI DA FAME in vecchiaia;
• per RIVENDICARE il diritto a SERVIZI PUBBLICI gratuiti ed accessibili, al REDDITO sociale, alla CASA, al LAVORO e alla PARITA’ SALARIALE; all’EDUCAZIONE SCOLASTICA, alle strutture sanitarie pubbliche – a cominciare dai CONSULTORI – libere da obiettori; alla formazione di operatori sociali, sanitari e del diritto.
• per AFFERMARE il diritto all’AUTODETERMINAZIONE e all’interruzione di gravidanza gratuita e sicura
• Per il RICONOSCIMENTO ed il FINANZIAMENTO dei CENTRI ANTIVIOLENZA ed il sostegno economico alle donne che denunciano le violenze.
PER IL DIRITTO AL WELFARE UNIVERSALE, AL REDDITO SOCIALE, ALLA CASA, AL LAVORO E ALLA PARITÀ SALARIALE

SE LE NOSTRE VITE NON VALGONO, NOI SCIOPERIAMO!

A Trento appuntamento in piazza Pasi dalle ore 15,00 con una mostra fotografica e microfono aperto ed alle 18,00 con un PASSEGGIATA SERALE per le vie di Trento.

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