Verso il 15 ottobre: Iniziative a Trento

Si sta muovendo in tutto il mondo il movimento contro il liberismo ed il dominio delle banche e della finanza speculativa che, in nome della globalizzazione vogliono cancellare la sovranità degli Stati ed il modello sociale figlio delle conquiste operaie del secolo scorso.
Anche in Trentino il movimento muove i suoi passi verso l’appuntamento del 15 ottobre organizzando sul territorio diverse iniziative di approfondimento e di informazione della cittadinanza per dire che strade diverse da quelle proposte dalla BCE, (draghi e Trichet) sono possibili, anzi sono indispensabili per evitare un disastro sociale come quello che si sta profilando per la Grecia.
Una prima iniziativa è prevista per MARTEDI’ 11 OTTOBRE presso il CSA Bruno, in via Dogana, 1 ad ore 20,30 dove in modo collettivo saranno affrontate le questioni che sono al centro dell’iniziativa del 15 ottobre, quella di costruire le basi per un’alternativa possibile, un embrione di una politica condivisa e partecipata.
Obiettivo del coordinamento è fare di questa assemblea anche un momento di approfondimento della situazione trentina (lavoro, cultura e formazione, privatizzazioni, disoccupazione giovanile, politiche sociali e grandi opere) dove la politica della Provincia non si discosta dalle linee guida della BCE.
Nelle giornate di martedì e giovedì a Trento saranno istituiti dei gazebo per dare ai cittadini un’informazione alternativa a quella ufficiale del governo e delle banche.
MERCOLEDI’12 OTTOBRE, “Trento anomala” organizza alle ore 18,00 presso la sala “occupata” Mauro Rostagno dell’Università di Trento, via Verdi, un’ assemblea di approfondimento sul tema della provincializzazione dell’università di Trento, della sua autonomia e sul diritto allo studio dopo la riforma Gelmini.
Cittadini, non servi. Il debito non dobbiamo pagarlo noi.
Noi restiamo convinti che solo la partecipazione attiva dei lavoratori, dei giovani, dei cittadini e di quanti non vogliono più delegare ad altri il proprio destino potrà porre le basi per superare gli steccati costruiti ad arte potrà permettere di lavorare per un’alternativa politica e sociale all’attuale sistema liberista e capitalista.

Il coordinamento verso il 15 ottobre

9 ottobre 2011

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2 commenti

  • cinzia valentini

    se è vero che la cgil può avere contradizioni è anche vero che a differenza di altri sindacati si sta muovendo coerente nel raccogliere le proteste della base per osteggiare le manovre del governo e questo lo ha espresso con la manifestazione dell’8 ottobre. cerchiamo l’unità e non la divisione, unità di intenti e un progetto comune, unire le forze per un obiettivo comune…

  • Ezio

    Cinzia, sono d’accordo con te. mi permetto di ricordare che il coordinamento è sempre stato ed è tutt’ora aperto a tutti quelli che vogliono parteciparvi per dare un contributo o solo per essere coinvolte in questo importante percorso di democrazia partecipata dal basso.
    L’unità di tutti quelli che si oppongono alle politiche liberiste, che vogliono difendere i beni comuni, rivendicare democrazia sostanziuale nel paese e nei luoghi di lavoro è indispensabile. Noi lavoriamo per questo obiettivo. La manifestazione del prossimo 15 ottobre ha nel suo DNA la scelta di includere tutte le soggettività presenti nei vari movimenti e nella società.

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