USB: Per Malgara servono fatti, non parole

malgara1Riportiamo l’intervento di USB Lavoro Privato all’incontro di Olivi con i lavoratori Malgara di ieri venerdì 23 ottobre 2015 presso l’auditorium di Avio.
La redazione.

USB Lavoro Privato ha richiesto con forza assieme alle altre organizzazioni sindacali di poter incontrare l’assessore Olivi proprio qui ad Avio in modo da favorire la massima partecipazione dei lavoratori e delle lavoratrici Malgara che ormai non hanno più i soldi della benzina per venire a Trento.
Per anni questi lavoratori e lavoratrici hanno preso lo stipendio a fasi alterne e in quest’ultimo periodo la Malgara ha registrato mesi e mesi di ritardo nel pagamento degli stipendi tanto che molti dipendenti vantano crediti superiori ai 15,000 euro.
Da anni vivono una realtà fatta di precarietà salariale ma anche lavorativa e sociale in quanto se gli stipendi sono in pauroso ed inaccettabile ritardo, il lavoro manca e la produzione è ridotta al lumicino e questo stato di cose ha determinato un’incertezza sociale che potrebbe minare alle fondamenta la dignità delle famiglie, costrette a ricorrere ai prestiti parentali per poter sopravvivere.
Oggi ritengo che seppur sia di fondamentale importanza parlare di quale futuro dello stabilimento di Borghetto in questa situazione non sia la priorità sentita dai lavoratori e dalle lavoratrici.
USB ritiene che l’emergenza oggi si chiama stipendio.
Nell’ultimo incontro in provincia abbiamo avanzato la richiesta di un intervento provinciale al fine di attivare il Confidi in modo che questo anticipi la Cassa Integrazione ai lavoratori.
Se questa scelta richiede delle modifiche rispetto al funzionamento di Confidi chiediamo che la Giunta provinciale intervenga per cambiare le norme in modo da permettere l’anticipo.
Questa a nostro avviso è una scelte che dovete a questi lavoratori, a queste lavoratrici e all’intera comunità della bassa Vallagarina. Lo dovete perchè come sindacato riteniamo che un intero territorio, la sua vivibilità sociale non può e non deve rimanere OSTAGGIO di un personaggio come Giulio Malgara.
L’altra questione importante riguarda la definizione di un fondo di solidarietà sociale che vada oltre il seppur importante “reddito di garanzia” per costituire una sorta di “PANIERE SOCIALE”.
Un fondo che eroghi – previa cessione del credito – un reddito, con le dovute garanzie, tale da garantire ai lavoratori che per motivi gravi, come nel caso Malgara, da mesi non ricevono lo stipendio.
Non chiediamo e non abbiamo mai chiesto che la Provincia si sostituisca alle aziende ma di utilizzare la nostra autonomia e le sue risorse anche per dare una interpretazione avanzata dell’articolo 36 della nostra amata Costituzione.
Su queste due questioni USB lavoro Privato ed i suoi associati valuterà la bontà di questo incontro e dell’agire delle Istituzioni provinciali.
A noi on interessa ne la polemica ne la dietrologia ma solo se esiste la volontà politica – perché di questo si tratta – di dare risposte concrete a questo dramma sociale che vivono in prima persona i dipendenti Malgara ma anche le loro famiglie e di riflesso anche l’intero territorio.
Caro Assessore noi pensiamo che sia ora di agire, di fare cose concrete e misurabili immediatamente. Siamo coscienti che è difficile ma non impossibile ( in fondo si tratta di volontà politica) e quindi attendiamo fiduciosi che l sue risposte siano chiare e precise.
La nostra provincia deve investire non solo nelle grandi opere (molte delle quali sarebbe meglio non farle), o nel finanziare le aziende ma anche nel garantire dignità e quindi reddito a questi lavoratori e lavoratrici.

Usb lavoro privato – lavoratori Usb Malgara

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