Trentino Trasporti: un intervento a “gamba tesa”

Come USB, abbiamo letto le dichiarazioni contenute nel comunicato aziendale di ieri in merito allo sciopero promosso dalla Uil Trasporti. Affermazioni che riteniamo gravi ed inaccettabili sia nel merito che nel metodo in quanto intervengono pesantemente, ed a “gamba tesa”, dentro un dibattito sindacale e fra lavoratori lasciando intendere che la proposta di accordo di agosto sia una concessione dell’azienda alla quale basta dire No.

Niente di più falso: Come USB riteniamo che i 5 minuti di riduzione dei tempi accessori previsti dal CCNL non siano applicabili a Trentino Trasporti, dato che la stessa ha già una produttività effettiva in linea con quanto disposto dal CCNL, valutazioni, le nostre, che già in passato si sono dimostrate credibili e concrete, basti vedere la sentenza della Corte di Appello di Trento sui 24 minuti verso cui l’azienda continua – anche con questo accordo – nel vano tentativo di superarla.

Non solo ma questo accordo entra nel merito del CONTRATTO AZIENDALE e blocca qualsiasi ipotesi di un suo rinnovo fino a tutto il 2021.

Le affermazioni aziendale appaiono ancora più inquietanti e per alcuni versi incredibili, in quanto intervengono in merito ad uno sciopero nel tentativo di arrogarsi il diritto – che non ha – di legittimazione di uno sciopero, dichiarato e promosso nel rispetto delle norme mirando il proprio intervento al fine di disincentivare l’adesione allo stesso.

Senza entrare nel merito dei contenuti, verso i quali abbiamo più volte espresso la nostra posizione in merito, riteniamo (ma questa valutazione spetta alla sigla promotrice dello sciopero) che il comunicato aziendale potrebbe anche essere valutato quale atto in contrasto con i dettami della vigente normativa sulla regolamentazione degli scioperi e quindi lasciare spazio ad un possibile intervento da parte della Commissione di Garanzia; infatti è evidente che quanto prodotto sia esclusivamente mirato alla riduzione dell’adesione all’iniziativa di sciopero.

Infine una considerazione di carattere generale. Una Direzione aziendale che si permette un intervento così pesante e di parte è la dimostrazione della scarsa considerazione verso i suoi dipendenti ritenuti non in grado di comprendere i contenuti di un verbale di accordo.

Ma, nostro avviso, è anche frutto delle politiche di esclusione sindacale vigenti in azienda che ha portato una direzione a pensare che chi non si adegua alle disposizioni aziendali va contrastato in tutti i modi.

Penso che sia necessaria una profonda riflessione sul modo di fare sindacato all’interno di Trentino Trasporti


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