Trentino Trasporti: un nuovo brutto accordo

trasportoIn data 7 settembre 2016 le segreterie delle OO.SS di Filt-Cgil, Fit-Cisl, UilTrasporti, Faisa-Cisal e Orsat, hanno sottoscritto con l’azienda un ipotesi di accordo, la quale dopo un attenta lettura appare come l’ennesimo accordo contro i lavoratori che nulla porta se non ulteriori mansioni e lavoro con in cambio solo lo spostamento di 5 minuti dal post al pre, paletti di gelatina per la formazione turni e promesse senza data.
Questo accordo, sottoscritto dalle segreterie e solo in parte discusso dalla commissione tecnica dimostra ancora una volta come per i segretari dei sindacati Cgil, Cisl, Uil, Faisa e Orsa, le RSU votate democraticamente dai lavoratori non hanno valore, infatti la trattativa e la firma arriva da loro non da chi è stato votato direttamente dai lavoratori, situazione che fa ancor più indignare se si pensa che il tutto è stato fatto senza neanche un’assemblea con i diretti interessati.
Segretari che perlopiù, come quello della Uil ha dichiarato nell’assemblea del 9 settembre a Trento “..alla guida di un autobus non tornerò più….” o come in altri casi non hanno mai guidato, per questo come USB riteniamo che la trattativa su turni e condizioni di lavoro vada effettuata principalmente dalla RSU.
Dopo la firma dell’ipotesi hanno una gran fretta di farlo votare al referendum lasciando pochissimo tempo per l’informazione, cosa già verificatasi con il CCNL. Perché tutta questa fretta?
Come USB stigmatizziamo il comportamento della UIL che prima proclama lo sciopero come paladina dei diritti dei lavoratori e poi li svende con un’ipotesi di accordo peggiorativa su tutta la linea rispetto alla già precaria situazione.
Accordo che elimina il tempo di post (5 minuti riconosciuti al personale che finisce il proprio turno di lavoro nel deposito aziendale) per aumentare a 10 minuti il tempo di pre per chi inizia nel deposito aziendale e lasciare a 5 minuti il tempo di pre per chi inizia fuori dal deposito.
Fissa dei paletti per la formazione dei turni talmente flessibili che simulando la possibile turnazione che l’azienda potrebbe effettuare, il risultato è peggiore di quanto non sia già in atto ad oggi, con possibili interruzioni tra due spezzoni di turno di 90 minuti, 5 ore continuative di guida ed un nastro lavorativo effettivo che aumenta da 7 ore e 24 di prima a 7 ore e 30.
Da disponibilità all’azienda di inserire, dapprima in via sperimentale poi in via definitiva, la bigliettazione, verifica e controllo dei titoli di viaggio a bordo dei mezzi urbani, senza fissare quale sia il corrispettivo in ordine di tempo e soldi per i lavoratori, definizione che sarà trattata solo successivamente.
Come USB chiederemo ai lavoratori di votare no a questo referendum in quanto l’ipotesi di accordo firmata da Trentino Trasporti Esercizio e le Organizzazione Sindacali, non migliora le condizioni di lavoro del personale viaggiante, ma anzi, le peggiora.
USB Trentino

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