Stanno perdendo la testa

Nonostante la stampa nazionale ed internazionale continui a flertare con Monti e la sua politica la realtà registra una situazione molto diversa. La Borsa è in picchiata, lo spread a 430, il debito pubblico ormai viaggia attorno ai 2000 miliardi (a febbraio era 1.928), la benzina non ci costava così cara dal 1983 (+20,9), l’inflazione ci dicono, è al 3,3 e i beni alimentari e di consumo (quelli per non morire di fame)sono aumentati del 4,7% (più dell’inflazione) la disoccupazione rasenta il 10%, la cassa integrazione di migliaia di lavoratori giunge al termine e fra qualche mese ci attende il pagamento dell’IMU e da settembre l’aumento dell’IVA di due punti.
Se guardiamo ai prezzi di prima necessità si può dedurre che molti, troppi commercianti (che piangono per le troppe tasse) abbiamo già dato applicazione a questa norma iniqua che peserà come un macigno sulle retribuzioni, ferme al palo, dei lavoratori e dei cittadini a basso reddito.
Questo governo tecnico, dopo aver nominato tre super tecnici (sic!!) per fare quello che dovrebbe fare un governo tecnico cerca di nascondere dietro la repressione questo disastro sociale ed economico che, a grandi passi, sta avvicinando l’Italia alla situazione greca.
La Cancellieri commentando i gravi fatti di Genova, ha tirato in ballo non ben definite preoccupazioni sul movimento NO TAV lasciando intendere presunte analogie fra la lotta dei valsusini e i rigurgiti di terrorismo.
Un becero tentativo di criminalizzare un movimento popolare di dissenso che ne il precedente governo ne questo riescono a scalfire nemmeno con l’uso della violenza e dell’esercito che ha trasformato un presunto cantiere in un fortino militarizzato.
Al ministro Cancellieri gli fa da sponda Pisapia con la scelta di procedere allo sgombero con la forza la Torre Galfa, a Milano, occupata dal Centro culturale MACAO.
Le dissennate dichiarazioni del ministro Cancellieri e il gesto inconsulto di Pisapia a favore dello speculatore Ligresti – contro la parte più creativa e viva del Paese – sono facce della stessa medaglia ed espressione delle forze di un governo, da Roma a Milano, le cui maggioranze sembrano abbiano perduto il controllo dei propri nervi oltre che della situazione in cui versa il paese reale.
Siamo davanti ad un uso strumentale di atti amministrativi per cancellare un dissenso politico che anche in Italia, nonostante la complicità dei mass media, diventa sempre più reale e si allarga a macchia d’olio mettendo in discussione le ricette imposte dalla troika.
Il due giugno a Trento all’interno del festival dell’economia, sarà presente il ministro Fornero, il quale si sforzerà di spiegarci l’impossibile e cioè che alzando al pensioni ai padri si darà occupazione i figli. I dati dell’andamento dell’occupazione giovanile a seguito di questa riforma è salito dal 30% al 36%. 6 punti in sei mesi.
Per questo è necessario far sentire al ministro piangente tutto il nostro dissenso e contrarietà a delle norme (pensioni e articolo 18 in primis) gridando tutta la nostra rabbia contro queste politiche neo liberiste e di austerità a senso unico.
Per discutere delle iniziative da assumere in occasione della visita della Fornero abbiamo organizzato un’assemblea cittadina per martedì 22 maggio alle 20,30 presso il cso Bruno in via dogana, 1 a Trento
Ezio Casagranda

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