Sad: Primo sciopero contro la disdetta

Questa mattina i lavoratori della SAD di Bolzano hanno presidiato la provincia in occasione dello sciopero provinciale di 4 ore contro la scellerata scelta aziendale di disdettare tutti gli accordi aziendali fin da ora in vista di una gara di appalto che ci sarà non prima della fine del 2018.
I dati ci dicono che la partecipazione dei lavoratori allo sciopero è stata, nonostante le pressioni dirette e indirette, elevata con punte oltre il 90%, a dimostrazione che la scelta di Sad non è condivisa dai suoi dipendenti.
Non solo lo sciopero per la sicurezza del trasporto era anche contro la pretesa aziendale, spalleggiata da qualche sindacato di comodo, di imporre ai lavoratori un nastro lavoratovi di 15 ore giornaliere e una media di 48 ore settimanali di lavoro.
Una scelta che punta a scaricare sui lavoratori il costo di operazioni poco chiare in materia di trasporto pubblico in provincia attraverso la riduzione del salario dei lavoratori ed a scapito della della sicurezza degli autisti e dei cittadini che usano il mezzo pubblico.
Questa dirigenza “allergica” alla trattativa sindacale ha scelto la strada dello scontro con i e della divisione attraverso il ricorso agli accordi individuali, ma sembra che anche questa Oggi i lavoratori hanno dato una grande lezione di dignità, oltre che di etica morale, al signor Gatterer e al direttore Vettori respingendo al mittente il loro “ricatto” della disdetta unilaterale degli accordi aziendali.
Il presidio voleva anche incontrare il Consiglio provinciale (che stranamente è terminato con un giorno di anticipo) per spiegare ai consiglieri la vera posta in gioco che Sad ha messo in campo con la disdetta degli accordi, spiegare le condizioni del lavoro di autista in Sad, cosa significhi un nastro orario di 15 ore per gli affetti famigliari, per dire che il trasporto deve tornare in mano pubblica in quanto lo riteniamo un bene comune da tutelare sul quale nessuno può trarne profitto se non l’utenza.
Al termine del presidio abbiamo ottenuto un incontro con l’assessore Mussner per venerdì 20 ottobre dove si dovrebbe iniziare a discutere le nostre proposte per un accordo quadro provinciale già inviate all’assessore a fine settembre.
Dal presidio è emersa la chiara volontà di tutte le organizzazioni di continuare con la lotta e di mettere in cantiere anche iniziative di protesta particolari se come previsto, arriverà con la retribuzione di settembre, la riduzione dei salario.
Per questo si deve puntare anche al coinvolgimento dei cittadini, utenti del servizio pubblico, spiegando che la sicurezza e la qualità del servizio sono questioni che li riguardano direttamente e non solo questioni dei soli autisti.
Ezio Casagranda
USB Trentino Alto Adige

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