Pubblica amministrazione: Stabilizzare i Precari

Illegalità di Stato, così il Ministro Madia ha chiamato la precarietà storica nel Pubblico Impiego.

Siamo d’accordo! E se di illegalità si tratta va sanata senza se e senza ma. Soprattutto, senza compatibilità economiche e senza esclusioni di tipologie di precariato!
Invece la norma di stabilizzazione proposta dal Ministro Madia e inserita nel nuovo Testo Unico del Pubblico Impiego non sanerà l’illegalità di Stato proprio perché costretta dentro i limiti economici imposti dall’Europa e dentro i confini della procedura di infrazione avviata dalla commissione europea che comprende esclusivamente i lavoratori precari a TD, più pericolosi dal punto di vista legale.
Così come è scritta la stabilizzazione ricadrà in maniera assolutamente frammentata determinando destini diversi fra precari uguali. La fonte di finanziamento o la tipologia contrattuale derivano da molteplici fattori e non dovrebbero implicare un maggiore o minore diritto ad un lavoro stabile. LSU, Ex LSU ed ex LPU, precari della Ricerca, precari dei ministeri o degli enti Locali, della sanità oppure dell’Università, storie
diverse, uguali diritti. Diritti che però questo governo pare non voglia riconoscere, certamente non con una norma che risulta parziale e insufficiente perché dettata non dalla reale volontà politica, ma da fattori esterni che hanno costretto il Governo a dare almeno una parvenza di risposta alla questione precarietà.
Costretto dalle lotte, per lo più organizzate da USB, che si sono susseguite nei settori più colpiti dalla piaga del precariato, da ultimo Istituto Superiore di Sanità e ISTAT, pochi mesi addietro dalle Educatrici di Nidi e Materne.
Costretto dal rischio di infrazione a seguito della denuncia presentata da USB alla Commissione Europea per abuso dei contratti di precariato.
Abbiamo creato le condizioni affinché il Governo si trovasse nella condizione di DOVER dare una risposta, adesso dobbiamo essere noi a costringerli a rendere questa norma realmente efficace.
È INDISPENSABILE, PERCHÉ LA NORMA MADIA È PARZIALE, INADEGUATA E DISCRIMINATORIA.
Non potrebbe essere altrimenti perché è una norma che non sta dentro, non solo ad una più complessiva volontà di riconoscimento dei diritti dei lavoratori, ma soprattutto ad un piano di rilancio del settore pubblico.

Giovedì 30 Marzo
SCIOPERO PRECARIO

Per la stabilizzazione dei precari e la difesa del welfare
Contro il progetto di smantellamento della PA voluto dall’Unione Europea
Perché il settore pubblico si rilancia anche attraverso
la stabilizzazione dei precari e delle loro funzioni

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Un commento

  • Il problema del lavoro negli ultimi anni ha toccato davvero il fondo regolarizzando forme di contratto a dir poso assurde.
    Vi sono molti giovani con contratti a chiamata, altri contratti sotto cooperative che lavorano full time e sono inquadrati come part time.
    Tutto all’insegna della destabilizzazione.
    I ragazzi di oggi non trovano più quelle sicurezze fondamentali che hanno permesso ai nostri avi di progettare un futuro e di creare la famiglia che è alla base della società.
    Sono davvero amareggiato

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