No alla legge bavaglio

E’ vergognoso! E’ tornata l’infame “legge bavaglio”

La commissione parlamentare ha approvato il testo del disegno di legge sulle intercettazioni, la relatrice Bongiorno si è dimessa, ma questa maggioranza ha deciso di procedere ugualmente come un rullo compressore ed il Parlamento potrebbe adottarla in qualunque momento in quanto non si esclude il voto di fiducia.
Un governo allo sbando, Berlusconi sulla via del declino ha paura del carcere, e per questo viole imporre al paese la “legge bavaglio”, che mina il potere del nostro sistema giudiziario di combattere il crimine e la corruzione, e imponendo sanzioni draconiane contro editori, giornalisti e blogger.
Anziché farsi carico dei gravi problemi posti dalla crisi, contrastare il potere delle banche e della speculazione dotandosi di una politica economica degna di questo nome, Berlusconi per coprire i vecchi e nuovi scandali sessuali, gli episodi di corruzione con appalti assegnati in cambio di ragazze, propone questa legge bavaglio.
Ora che il suo disastroso mandato sta volgendo al termine, Berlusconi sta disperatamente cercando di proteggere se stesso e i suoi alleati dalle condanne e censurare preventivamente la stampa per fermare nuovi scandali dall’essere pubblicati.
Se la “legge bavaglio” passerà, non potremo più raccogliere le prove investigative contro i casi di corruzione e mafia e chiedere conto ai nostri politici, e un fondamento della nostra democrazia sarebbe distrutto. Solo noi possiamo fermare tutto questo!
Il 15 ottobre noi saremmo in piazza anche contro questa legge bavaglio ma anche contro le autocensure della stampa sui temi del lavoro, della guerra, delle lotta NO Tav, della democrazia dimezzata e della privatizzazione dei beni comuni operata dal governo.

Ezio Casagranda

6 ottobre 2011

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