Ma chi comanda in Italia?

E una domanda che mi è sorta seguendo la cronaca politica di questi ultimi giorni.
A Seul va in onda un summit sulla sicurezza nucleare a cui partecipano i grandi del mondo, Cina, Russia, Usa, ecc.. In gioco ci sono le enormi questioni della sicurezza nucleare civile (vedi Fukusima) a quella militare stando a quanto succede in Iran.
Nel bel mezzo della riunione, Monti, chiamato al telefono, si allontana e non riesce a seguire cosa dice il presidente degli Stati Uniti, Obama. Cosa sarà successo di tanto grave da costringere il “sobrio e garbato” Monti a lasciare il summit?
Al telefono c’era il capogruppo del PDL Cicchito, che doveva riferire le preoccupazioni del sua capo Berlusconi il quale lamentava l’iniziativa di un ministro che avrebbe osato presentare un disegno di legge anticorruzione che introduce il falso in bilancio, il reato di concussione e di corruzione fra privati.
Se uno più uno fa due e Monti ha lasciato il summit nazionale sulla sicurezza nucleare per tranquillizzare il cavaliere in tema di giustizia significa che è ancora Berlusconi ha dettare legge a questo governo, con buona pace dello sponsor Napolitano
Un dato che trova conferma nelle scelte di Monti che tira a campare in materia di frequenze TV e sulla patrimoniale ma lancia chiari segnali di ricatto verso quanti vogliono cambiare la riforma del mercato del lavoro su articolo 18 e ammortizzatori.
Se poi si aggiunge la FALSA notizia riguardante gli “elogi” di Obama a Monti si disegna una situazione alquanto pericolosa per la democrazia. ( naturalmente Monti, come Scajola non sapeva niente).
Una stampa di regime e un commissario occulto delle scelte governative richiano di essere fatali per il nostro sistema democratico.
Una stampa che comunque, anche se colta in fragrante continua ad essere menzognera sulle questioni della riforma dell’articolo 18 e delle pensioni continuando a venderle come il salva Italia anziché per quello che sono: due operazioni di politica economica neoliberista alla Fridmann per scardinare ogni residua resistenza alla dittatura della banche e della finanza che non possono sopportare la democrazia borghese, figuriamoci il dissenso politico organizzato.
Quanto successo attorno al viaggio all’estero di Monti (telefonata e notizia inventata) fanno ulteriore luce sulla vera natura liberista del governo Monti che molti di noi avevano già denunciato ancora dalla sua nascita.
Ormai appare chiaro anche ai ciechi, che se formalmente hanno sostituito Berlusconi, ormai politicamente e moralmente impresentabile, con un più “sobrio” Monti (niente veline o orge pubbliche), la politica economica inaugurata da Sacconi, Tremonti ed il Caimano con il collegato lavoro, e con l’articolo 8 della manovra di settembre continua senza soste sotto stretta sorveglianza del vero commissario che è anche grande amico di Putin.
Quindi siamo davanti ad un colpo di mano della troika europea che ha cambiato la faccia ma non il progetto di marginalizzare ogni forma di democrazia e le stesse istituzioni democratiche, che come in Valsusa, sono chiamate a difendere gli interessi delle grandi imprese anziché i legittimi diritti dalla popolazione valsusina.
Per questo, la manifestazione OccupyPiazzaAffary di domani 31 marzo assume un’importanza fondamentale come primo passo per unificare iu vari movimenti e le numerose proteste presenti a livello nazionale (dall’articolo 18 alla NO TAV passando per i contadini della Sardegna) in quanto la nuova dittatura che avanza ha sede nella banche i nelle istituzioni finanziarie internazionali, non elette da nessuno, ma imposte dal grande capitale come strumento di dominio del capitale sul lavoro e sulla vita sociale dei cittadini.
Ezio Casagranda

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Un commento

  • Luca

    In Italia comanda la finanza speculativa: Monti, Belrusconi e Napolitano sono solo i killer mandati a cancellare lo stato sociale ed i diritti del lavoro. Dalla Cina Monti ci manda a dire che il modello da applicare sarà quello Cinese. Autoritarismo, cancellazione della democrazia e lavoro servile.

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