Il tenero abbraccio di fascisti e polizia

AntifascismoPubblichiamo il Comunicato sui gravi avvenimenti di piazza Fiera dove la polizia ha caricato gli/le antifascisti/e e protetto Casa Pound.
Questa sera la Trento antifascista è scesa in piazza per ribadire la sua ferma opposizione ai neofascisti di Casa Pound e alla loro pretestuosa commemorazione delle foibe, occasione per avere visibilità in città e tentare di legittimare la loro presenza.
La cttà ha risposto in maniera decisa: c’erano infatti due presidi che hanno isolato lo sparuto gruppo di neofascisti (la maggior parte dei quali provenienti da fuori città), impedendo così che potessero organizzarsi in un corteo per le vie cittadine.
Noi, come Rete contro i fascismi, abbiamo manifestato in un centinaio, all’angolo tra il Tribunale e piazza Fiera, per togliere ogni tipo di agibilità politica e pubblica a Casa Pound, che è e deve rimanere un corpo estraneo per una città come Trento, medaglia d’oro della Resistenza al nazifascismo. Gli unici ad aver dato appoggio politico a questi personaggi, quantomeno oggi, sono stati i fascisti incravattati di Fratelli d’Italia.
Mentre il nostro presidio si svolgeva con interventi e cori antifascisti, davanti a un cordone di polizia in assetto antisommossa, in maniera del tutto inaspettata è avvenuto un fatto di gravità inaudita: un gruppo di neofascisti si è avvicinato indisturbato al presidio, lanciando pietre e altri oggetti contundenti. Il lancio è avvenuto da dietro il cordone della polizia, che ha agevolato l’avvicinamento facendo loro da scudo. Come se non bastasse, la polizia stessa ha reagito caricando i/le manifestanti antifascisti/e, lanciando ripetutamente lacrimogeni. Soltanto grazie alla nostra capacità di autodifesa e alla nostra lucidità è stato possibile evitare che qualcuna/o si facesse male seriamente.
Vogliamo ribadirlo con chiarezza: i fatti di questa sera sono gravissimi. Le “forze dell’ordine” hanno mostrato palese complicità e protezione ai cosiddetti fascisti del terzo millennio.
Chiediamo una presa di posizione chiara da parte della città, ma anche delle sue istituzioni, di fronte ad una violenza inaccettabile. Se questa presa di posizione dovesse mancare, si avallerebbe il comportamento connivente delle “forze dell’ordine”, che hanno platealmente spalleggiato il gruppuscolo neofascista. Se è vero che i ragazzini di Casa Pound sono solo quattro gatti nostalgici, è anche vero che sono pericolosi: un anno di aggressioni, minacce e squadrismo notturno con bastoni e coltelli lo dimostra.
Noi antifasciste e antifascisti continueremo a impedire ogni centimetro di agibilità politica ad ogni forma di fascismo. Anche per questo non smetteremo di mobilitarci, affinché il Baluardo, la sede di Casa Pound trentina, venga chiuso.

Foto e video sono su: Globalprojec.info

Rete contro i fascismi

FB: Osservatorio contro i fascismi Trentino AA-Suedtirol

2 commenti

  • antonio

    Ai direttori dei giornali locali.
    Spiace leggere sulla cronaca dei vostri quotidiani la stessa versione (inesatta) dei fatti, riguardanti il presidio di ieri sera degli “antifascisti” trentini in opposizione ai fascisti di Casa pound, quasi fosse stata dettata da un’unica regia col solito pregiudizio verso l’antifascismo militante… Ero presente al presidio dalla parte di piazza Fiera. La manifestazione iniziata attorno alle 19, si ingrossava col passare del tempo e continuava tra slogans antifascisti, canti e botti fumogeni ma nessuna tensione, nonostante il funereo schieramento militare in assetto di antiguerriglia che ci sbarrava la strada. All’improvviso, come spinti da un vento, delle persone sbucano di corsa lanciando oggetti contundenti verso di noi. Riavutici dalla sorpresa i compagni rispondevano e la polizia, invece che fare muro ai fascisti, ci caricava più volte. Dopo un’inutile risposta non potevamo che disperderci.
    Questa la versione che tutti noi presenti abbiamo visto e non altro: la polizia ancora una volta si è schierata con i fascisti contraddicendo (ancora una volta) al suo ruolo al servizio dell’ordine pubblico.
    Ancora una volta, però, anche “Voi” fornendo una versione inesatta dei fatti,
    avete recato un danno all’informazione democratica senza rispetto per la gente che vi legge.

    antonio marchi

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