Il 6 maggio sciopero della scuola

La Confederazione Trentina dell’Unione Sindacale di Base USB aderisce allo sciopero nazionale dell’intero comparto scuolaindetto da USB Scuola Nazionale , insieme ad Unicobas e Cobas Sardegna
per l’intera giornata del 6 maggio 2021

La data scelta coincide con quella della somministrazione delle prove INVALSI, test che sono diventati un metodo di svuotamento dell’insegnamento, che si vuole trasformato in un effluvio di sollecitazioni informative senza coerenza, peraltro dopo due anni di sostanziale smantellamento della didattica. In passato era stato messo in campo lo sciopero di mansione rivelatosi infine poco incisivo. Quest’anno proclamiamo lo sciopero dell’intera giornata. Oltre a confermare il più fermo rifiuto della logica che sottende le prove INVALSI e la ferma convinzione della necessità di smantellare il baraccone infernale che travolge ogni anno di più la scuola italiana con costi esorbitanti e dispendio di energie,

USB Trentino aderisce con questi obiettivi:

  • Immediata conclusione di tutte le procedure concorsuali in atto e assunzione con procedure semplificate del personale precario con più di tre anni di servizio;
  • abolizione di ogni vincolo alla mobilità a domanda, che deve essere annuale per tutto il personale; i vincoli di permanenza sono mero sadismo demotivante e senza effetto dal momento che il grosso dell’instabilità degli organici è determinato dal precariato che si sta avvicinando al 50% del personale totale;
  • assunzione di tutto il personale che opera nelle scuole all’interno dei ruoli pubblici (internalizzazione del personale di pulizia, assistenza educativa e anche delle mense scolastiche);
  • potenziamento degli organici del personale ATA, del 10%, oggi più che mai oberato di compiti e responsabilità insopportabili a fronte anche di un profluvio inarrestabile di compiti in parte privi di senso (INVALSI tra gli altri); è un aspetto che va considerato anche in ragione della consuetudine invalsa di dirottare sul personale docente compiti amministrativi che distraggono dalla docenza piena e responsabile;
  • abolizione di ogni bonus di merito, che con altre derive contrattuali ha portato alla costituzione di un caporalato scolastico;
  • riduzione del numero di alunni per classe;
  • ritiro immediato dell’intesa sulla regolamentazione del diritto di sciopero;
  • costituzione delle rappresentanze sindacali unitarie RSU, previste per legge e mai attivate in PAT: qualcuno ne ha paura naturalmente;
  • assoluta libertà vaccinale;
  • rifiuto del prolungamento a luglio dell’attività delle scuole dell’infanzia;
  • ma prima di tutto:fine della didattica a distanza senza ripensamenti;

PER QUESTO IL 6 MAGGIO 2021 SAREMO IN SCIOPERO

Unione Sindacale di Base del Trentino

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