Assemblea studenti #verso11ottobre

Gli studenti sono da poco ritornati nelle scuole, le stesse che hanno lasciato a giugno: pericolanti e spoglie, senza fondi e con difficoltà strutturali che ogni anno peggiorano.
Gli stessi studenti che negli ultimi anni hanno subito sperimentazioni fantasiose sulle loro spalle (test invalsi), il rincaro libri, aumenti dei trasporti pubblici e che hanno visto destinare fondi pubblici a scuole private e paritarie a discapito di una scuola pubblica, laica e aperta a tutti.
In un momento come questo, in cui non si è più disposti ad osservare in silenzio le manovre del Governo, sembrano quasi provocatorie le affermazioni del ministro Carozza che invita gli studenti ad essere “un po’ ribelli”. In realtà dietro questo si nascondono tutte le paure del Governo delle larghe intese, che rifugge l’idea di un autunno caldo e propone di arrivare alla riconciliazione.
Una riconciliazione che viene difficile da accettare dopo anni di svalutazione del sistema scolastico italiano, di tagli che hanno messo in ginocchio le nostre scuole e le nostre università e che hanno portato ai dati allarmanti che caratterizzano il nostro Paese, fanalino di coda in tutte le classifiche Europee per diritto allo studio, finanziamenti ed edilizia scolastica.
Come previsto, si tratta di uno degli ulteriori Governi che non considera l’investire sulla qualità dell’istruzione pubblica come incentivo per uscire dalla crisi.
In diverse parti del mondo, dal Brasile alla Turchia, abbiamo assistito ad un ondata di protagonismo nelle piazze da parte giovani e giovanissimi che hanno mostrato una tendenza verso una voglia radicale di cambiamento.
Questo scenario rappresenta una suggestione fondamentale per riaprire anche nel nostro territorio uno spazio pubblico di discussione e di conflitto verso la riappropriazione di pezzi di welfare che ci vengono costantemente sottratti.
Oltre allo smantellamento della scuola pubblica ed all’aumento dei trasporti assistiamo ad una progressiva diminuzione della nostra qualità della vita, che ha nel caro-affitti, nella mancanza di servizi pubblici, nella costante diminuzione di reddito gli esempi più lampanti di una gestione della crisi che scarica tutti i suoi costi principalmente sulle vite di giovani e precari.

Trento – giovedì 26.09.13 – assemblea cittadina #verso11ottobre

ORE 17.00 – P.ZZA DELLE ERBE – TRENTO

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