Un sindaco che aggira il referendum

Non si potrà dire che Miorandi non sia fedele al Pd. Lui ci ha provato: ha cercato in tutte le maniere di soccorrere il sindaco di Trento Andreatta e di obbedire ai vertici provinciali del partito per partecipare all’operazione di creazione di un’unica società di gestione dell’acqua e dei rifiuti, offuscando il tutto con l’ipotesi di un sottoambito che potesse dare la parvenza di autonomia gestionale sostanziale in capo al comune roveretano. Non ce l’ha fatta anche per l’intervento interessato di alcuni consiglieri provinciali di centro destra che con la pubblicizzazione dei servizi pubblici c’entrano come i cavoli a merenda.
Il tutto è quindi rimandato alla prossima legislatura provinciale. A novembre ripartiranno le grandi manovre di compravendita (a parere di molti illegittima e a rischio di danno erariale) delle reti idriche trentine e roveretane per indennizzare gli azionisti di Dolomiti Energia.
Come volevasi ancora una volta dimostrare, al Pd e agli altri partiti della coalizione di centro sinistra non interessa la volontà popolare ma mantenere i buoni rapporti di collaborazione con industriali, banchieri e staccatori di cedole.
I servizi pubblici sono ancora una delle poche vacche che si possono mungere con continuità per garantire la privatizzazione dei profitti a discapito della comunità. Il referendum è stato volontariamente ignorato così come la recente sentenza della corte costituzionale che ha sancito la non applicabilità di alcuna sanzione statale per il mancato rispetto del patto di stabilità da parte degli enti pubblici trentini. Fa sorridere poi che chi si definisce “autonomista” disconosca nei fatti lo statuto della regione, che definisce chiaramente la potestà normativa primaria in materia di gestione del servizio idrico e dei rifiuti propria degli enti pubblici della regione. Il problema quindi non è giuridico ma di opportunità per trasferire la ricchezza pubblica agli speculatori.
Alle elezioni provinciali Rifondazione comunista sosterrà la ripubblicizzazione del servizio idrico e dei rifiuti incorpandoli nell’azienda municipalizzata già esistente e si batterà per la riduzione del costo delle tariffe impedendo la speculazione privata sulla gestione dei servizi pubblici.

Mirko Sighel
Segretario Circolo Vallagarina del Partito della Rifondazione comunista

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