No alla repressione del movimento…

La repressione contro il Movimento No Tav continua.

Il Partito della Rifondazione Comunista del Trentino Alto Adige esprime la sua solidarietà a Massimo Passamani, a Daniela Battisti, a tutti i compagni del Movimento No Tav che in questi giorni sono vittime della repressione di chi vuole intimidire un movimento popolare che in piena libertà e senza condizionamenti vuole opporsi alla realizzazione di un’opera inutile e devastante come il TAV.
 Anni di lotte in Val di Susa, anni di lotte in Trentino Alto Adige come in altre parti d’Italia non si fermeranno né con l’intimidazione né con la repressione.
A leggere le motivazioni degli ultimi provvedimenti a carico di decine di attivisti NoTav c’è da rimanere allibiti. Siamo al di là di ogni logica o fondamento di legittimità. Molto semplicemente siamo alla persecuzione delle idee, al divieto di manifestare.
Il salto di qualità nella prassi repressiva è evidente, chi non è in linea con gli orientamenti del blocco politico affaristico pro Tav è sicuramente un nemico da spazzare via. Noi questo non possiamo accettarlo, non accettiamo la criminalizzazione di un movimento che lotta non solo per difendere l’ambiente, che lotta non solo contro la devastazione di interi territori, che lotta non solo contro il depauperamento economico delle zone attraversate dal TAV, che lotta anche per affermare che il liberismo non è la fine della storia ma che un modello sociale, economico, politico diverso è possibile.
Come Rifondazione Comunista respingiamo senza mezzi termini forme di repressione e di censura, l’idea di ridurre il conflitto contro il TAV a mera questione di ordine pubblico”.

Francesco Porta
Coordinatore Regionale del Trentino Alto Adige
Partito della Rifondazione Comunista

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