Nazionalizzazioni, qui ed ora

Report Riunione Esecutivo Nazionale Confederale USB
L’Esecutivo nazionale Confederale USB riunito a San Vito Chietino, in occasione delle importanti e partecipate giornate di formazione sindacale “Formiamo l’Unione”, condividendo le valutazioni complessive espresse dalla USB Lavoro Privato dell’ILVA ha valutato positivamente la scelta della sottoscrizione dell’accordo ILVA da parte della USB, rivendicando il ruolo determinante svolto dalla nostra delegazione trattante che ha impedito prima la chiusura di un accordo al ribasso con il precedente governo e imprimendo poi la spinta determinate perché nella sessione definitiva di trattativa si garantissero la piena occupazione, il mantenimento dei diritti contrattuali e sindacali preesistenti, una forte implementazione del piano di ambientalizzazione della fabbrica a tutela della salute dei lavoratori e dei cittadini.
L’Esecutivo ha poi discusso ed approvato la partecipazione dell’organizzazione alla Manifestazione nazionale per le Nazionalizzazioni lanciata recentemente da un appello già sottoscritto da moltissimi singoli, organizzazioni, strutture sociali italiane e che si terrà a Roma il 20 ottobre p.v.
Il crollo del ponte Morandi a Genova ha comportato non solo la morte “per profitto” di 43 persone e ha dato un colpo durissimo alla città di Genova; questa catastrofe simboleggia il crollo del feticcio della superiorità dell’intervento privato rispetto a quello pubblico e mette all’ordine del giorno generale un’inversione di tendenza che affermi finalmente quello che i lavoratori hanno sempre saputo e l’USB sempre sostenuto e cioè che ogni settore strategico per la vita del Paese non possa che essere gestito dal pubblico, che la presunta superiorità del privato sbandierata fino ad oggi da tutte le forze politiche con la sostanziale acquiescenza delle forze sindacali complici, altro non è che la foglia di fico utilizzata per coprire il vero orizzonte che è quello della cessione al capitale degli asset strategici e remunerativi del paese.
Da molto tempo l’USB, sul piano generale e nella gestione di numerose vertenze, dall’Alitalia, all’Ilva, nelle telecomunicazioni, nella sanità, nella previdenza, nelle battaglie per la tutela e messa in sicurezza del territorio rivendica un diverso modello di sviluppo e crescita del Paese che garantisca il mantenimento, o il ritorno in mano pubblica delle aziende strategiche anche attraverso la ripubblicizzazione e reinternalizzazione dei servizi e dei lavoratori esternalizzati, e un grande piano per l’occupazione buona e di qualità che lo renda effettivamente esigibile come richiesto e previsto nella piattaforma “Voglio lavoro e Stato sociale “ che l’USB ha messo in campo da tempo.
È inoltre necessario mettere mano ad una davvero utile grande opera per il Paese che è rappresentata da un Piano di edilizia pubblica e popolare attraverso il riuso del patrimonio sfitto o abbandonato contrastando le scelte repressive in materia di sgomberi delle case occupate per necessità.
L’Esecutivo nazionale USB impegna quindi tutte le strutture dell’Organizzazione e tutte le Federazioni a produrre il massimo sforzo per la piena riuscita della Manifestazione nazionale del 20 ottobre.
L’Esecutivo Nazionale, invita inoltre tutte le strutture di categoria, dei luoghi di lavoro, le federazioni territoriali ad imprimere una accelerazione e a produrre uno sforzo finale nella raccolta di firme in calce alla Legge di iniziativa popolare per l’abrogazione della modifica dell’articolo 81 della Costituzione che subordina qualsiasi impegno di spesa al criterio del pareggio di bilancio e per garantire anche al popolo Italiano di potersi esprimere in ordine ai Trattati europei come già avviene in molti paesi dell’Unione Europea.
L’Esecutivo nazionale ha deciso di convocare tutti gli attivi regionali del quadro attivo dell’USB entro la fine del mese di settembre al fine di discutere la ripresa del lavoro e favorire la partecipazione alle iniziative già programmate.

S.Vito Chietino, Settembre 2018

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