Le bugie della lega Nord

Il tema dell’immigrazione, sparito dai programmi elettorali di quasi tutte le coalizioni, viene portato violentemente (anche la cattiva informazione è violenza!) all’attenzione dell’opinione pubblica ormai solo dai gazebo della Lega Nord, che dalle nostre piazze continua a fomentare tensione sociale e razzismo, dando informazioni sbagliate, utilizzando dati raffazzonati, relativi e assoluti mescolati insieme, confondendo contributi annuali con quelli mensili ed esibendoli in modo davvero deprecabile.
Ma la cosa che più mi sorprende e mi fa arrabbiare e che chi quei dati potrebbe smentirli, spiegando ai trentini in quale modo i Servizi Sociali di Comune e Provincia vengono incontro alle difficoltà di tutti i cittadini, italiani e stranieri, esattamente allo stesso modo, tace colpevolmente.
Perché gli Assessorati competenti non si muovono, perché non spiegano come stanno davvero le cose, perché lasciano che questa deriva aggredisca esseri umani, persone, che nel nostro paese vivono, lavorano (o forse il lavoro lo hanno perso come molti italiani),che hanno una famiglia, dei bambini, una storia, una dignità?
Perché non chiariscono una volta per tutte sui quotidiani locali, in pubblici dibattiti, in una conferenza stampa congiunta come stanno realmente le cose?
E’ una loro responsabilità precisa, un dovere istituzionale, anche nei confronti dei cittadini trentini che si interrogano sulla veridicità di questa campagna di calunnie e sistematiche menzogne.
Sono indignata per questa incapacità di gestire le tensioni che si creano intorno ai migranti, perché in questo modo si mette in seria discussione la coesione sociale e si fa un cattivo servizio alla collettività. In un momento storico in cui il fenomeno migratorio viene percepito spesso come principale fonte di pericolo e insicurezza sociale, è doveroso riaffermare il principio che i diritti universali vanno riconosciuti ad ogni persona. Tutti i fenomeni sociali necessitano di conoscenza, di verità, di capacita di gestione, di saggezza e lungimiranza.
Tutti gli studiosi confermano la necessità dell’immigrazione nel nostro paese, anche semplicemente per motivi demografici ed economici. Sono loro a contribuire al PIL del nostro paese e al pagamento delle nostre pensioni, e costano davvero poco allo stato sociale, alla sanità, alla scuola, ai servizi al cittadino in generale, anche perché sono per la gran parte giovani.
Ora molti di loro sono feriti, soffrono per questa ennesima campagna leghista, si sentono ingiustamente additati alla riprovazione sociale. Chiedo alle Istituzioni deputate, Provincia e Comune di Trento, di parlare con parole di verità, di tutelare, insieme ai nuovi cittadini, anche la loro dignità e credibilità, di uscire a vedere che cosa sta accadendo nelle piazze e nel cuore di molte persone, sconcertate e deluse, che si interrogano su questi assordanti silenzi.

Lucia Coppola, candidata alla Camera per Rivoluzione Civile

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