Gli operai di AMR ringraziano Barozzi per l’ipocrita premura

In data odierna, nel giorno dello sciopero nazionale proclamato da USB, alcuni operai AMR dopo aver partecipato al presidio di USB innanzi alla sede INPS Provinciale di Trento, hanno deciso di fare un ulteriore passaggio dimostrativo innanzi al Comune di Mori, denunciando pubblicamente l’incapacità di tutela di lavoratori e della Comunità da parte dell’attuale amministrazione comunale capeggiata da Barozzi.
Le dichiarazioni di Barozzi al quotidiano Il Trentino sono del tutto preoccupanti in tema di salute, sicurezza e salvaguardia della cittadinanza e dei lavoratori impiegati come manutentori cimiteriali presso il cimitero comunale di Mori.
Sempre dalle sue dichiarazioni pare proprio che Barozzi viva tutt’oggi l’incubo del Vallo Tomo, creazione sua e degli amici di Trento, intravedendo in USB un infausto spirito di opposizione e credendo che l’intervento a tutela di cittadini e lavoratori, oggi come allora, sia comandato e motivato dai precedenti dissapori (ben motivati e fondati diciamo noi). Caro Barozzi, noi vorremo rassicurarti che non è l’opposizione al Vallo Tomo moriano che ci ha mobilitati nel chiedere dignità e sicurezza dei lavoratori e dei cittadini in merito al problema Eternit, ma ben sì la nostra serietà e professionalità. Difatti crediamo sia da irresponsabili
– l’essere a conoscenza dal 6 agosto che durante il maltempo si è scoperchiata una parte di tetto composto da amianto e ad oggi non operare alla messa in sicurezza con sigillatura delle parti scoperte;
– il coinvolgere AMR nella raccolta dell’Eternit senza provvedere a contattare fin da subito alcuna ditta specializzata nello trattamento e smaltimento dell’amianto;
– l’essere responsabile diretto o indiretto dell’illegale magazzinaggio del materiale prima presso il deposito comunale interno al cimitero (a contatto diretto con i lavoratori e utenti), successivamente sparito nel nulla e comparso presso l’ex cantina sociale di Mori, smaltito infine da una ditta specializzata il 6 ottobre 2017 con apposita determina comunale.
Inoltre sembra proprio che il Signor Illustrissimo Sindaco di Mori ogni qualvolta voglia lavarsene le mani o voglia svincolarsi dalle responsabilità utilizzi la magica parola URGENZA, pensando che i cittadini e i lavoratori siano fessi e idioti, incapaci forse di capire che quando qualcosa è in URGENZA di INTERVENTO non si aspettano tre denunce, tre articoli di giornale e tre mesi prima di smaltire il materiale regolarmente. Ricordiamo inoltre che ad oggi il tetto del cimitero non è ancora stato messo in sicurezza e ci preoccupa che nessuno ad oggi ancora intervenga in merito per garantire tutela ai lavoratori e ai cittadini.
Quindi si dia da fare Illustre Governatore di Mori e dimostri ai sudditi e ai plebei che Lei è magnanimo e rispettoso nei Loro confronti come ama dichiarare e chieda in questo caso la vera SOMMA URGENZA al Principe Vescovo di Trento e al Suo oramai Noto Vassallo. Non fosse così rifletta se è in grado di supportare un incarico di così alta responsabilità.
Federico Menegazzi
USB Trentino

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