8 marzo: una giornata di lotta

L’8 marzo è la giornata internazionale della donna, un giorno che dovrebbe essere dedicato ai problemi, alle discriminazioni e alle violenze che ancora, nel terzo millennio, le donne sono costrette a subire, in casa, sul lavoro e nella società.
Violenze e soprusi che ancora avvengono in Italia e nel resto del mondo.
L’8 marzo dovrebbe servire per ricordare le conquiste sociali, politiche ottenute nel corso degli anni e che la crisi economica e le politiche di austerità stanno minando alla radice.
In questi giorni la politica impegnata nella logica del cerino sembra dimenticarsi della condizione femminile e quindi non fa i conti con i temi, urgenti e concreti della vita quotidiana incapace di fare proposte credibili e efficaci.
Non mi riferisco solo al femminicidio, che in Italia è sfociato ormai in una situazione di vera emergenza per niente intaccata dalla legge sullo stalking, ma alla cancellazione di quei servizi sociali indispensabili per rendere effettivamente paritario il rapporto uomo-donna.
La riduzione e la privatizzazione della stato sociale, l’aumento dell’età pensionabile, la disoccupazione crescente accanto alle norme sugli appalti e servizi che rendono il lavoro femminile precario, sottopagato e dequalificato rispetto ai lavori riservati agli uomini.
Domani 8 marzo 2013 Filcams Cgil, Fisascat Cisl e Uil Trasporti della provincia di Trento hanno proclamato una giornata di sciopero nel settore delle pulizie per contestare la politica del ribasso negli appalti con il conseguente taglio delle ore di lavoro e del relativo salario.
Una giornata di lotta e non di festa per le oltre 5000 lavoratici di un settore, quello delle pulizie, troppo spesso emarginato e umiliato dal ricorso ad un sistema di appalti fondato sul risparmio e non sulla qualità del servizio e sulla professionalità degli operatori.
Domani noi siamo a fianco di queste donne che nella giornata internazionale della donna, rinunceranno alle consuete mimose ed ad una giornata di paga per portare alla luce del sole e quindi alla conoscenza della pubblica opinione, una realtà scandalosa che troppi vogliono mantenere nell’ombra.
Uno sciopero contro i continui e vergognosi tagli sulle ore di lavoro e la conseguente riduzione di salario
l’indifferenza delle istituzioni e la crescente sofferenza di questo settore e per sensibilizzare le istituzioni del grave disagio sociale in cui versano i lavoratori causa i continui tagli di ore e salari la giusta rivendicazione di un contratto integrativo provinciale che garantisca diritti e tutele ad oggi inesistenti .
Alternativa per i Beni Comuni sarà a fianco delle lavoratrici e di tutte le donne per d fermare un’ondata di violenza e morte che assume sempre più i connotati di una inarrestabile strage, ma anche per dire che le donne che lavorano subiscono una seconda violenza a causa della cancellazione di diritti fondamentali, come larticolo 18, un sistema di appalti al massimo ribasso, da turnazioni massacranti, dalla riduzione dei servizi sociali a partire dagli asili.
Appuntamento domani 8 marzo, ore 9,00 in piazza Dante a Trento, davanti al palazzo della regione.
Ezio Casagranda

marzo 2013

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Un commento

  • antonio

    8 MARZO

    Un racconto d’amore

    “Io dovevo dimostrarti di essere un’altra
    allora avrei avuto tutto,
    mostrarti che ero caustica mordente e rapace,
    che avevo selve d’amore nascoste
    invece ti sono apparsa accanto nuda
    come Eva prima della tempesta
    senza pensare che la tua ambascia di uomo
    ti avrebbe fatto peccaminoso,
    adesso stesa per terra
    col frutto che io ti ho dato
    non servo nemmeno al Cristo
    non servo alla tua dissipazione.”

    Alda Merini

    (antonio)

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